Poli Bortone a San Cataldo e Frigole: piena solidarietà ai pescatori

La senatrice, che da sindaco aveva istituito l'assessorato alle marine, ha fatto tappa alla darsena, dove era in atto una protesta, e al "porticciolo"

Poli Bortone con i due pescatori che protestano.

LECCE - Adriana Poli Bortone si è recata questa mattina a San Cataldo e Frigole. Nella prima località due pescatori si sono incatenati all'ingresso della darsena, i cui lavori di riqualificazione dovrebbero riprendere a cura della ditta classificata al secondo posto, dopo l'annullamento del contratto tra il Comune di Lecce e la Igeco che si era aggiudicata la gara ma che, successivamente, è stata colpita da un interdittiva della prefettura di Roma. 

Nella seconda marina, invece, i pescatori lamentano le condizioni di impraticabilità della foce del bacino di Acquatina - che ricade nella gestione dell'Università del Salento - a causa delle alghe, come documentato un paio di giorni addietro da questa testata. "Due incontri fruttuosi, ma contemporaneamente drammatici stamattina a Frigole e a San Cataldo, due marine  che purtroppo abbiamo trovato completamente trascurate in questi dodici anni, cioè dal 2007 quando è terminata la nostra amministrazione. I cittadini  sono delusi e arrabbiati".

A San Cataldo la senatrice, insieme a Giampaolo Scorrano ed Egidio Personé hanno testimoniato la loro solidarietà "perché la darsena continua ad essere completamente trascurata. Nei giorni scorsi il commissario ha affermato che si interverrà prontamente con la seconda ditta per avviare quanto prima i lavori, ma ancora è tutto fermo. Vogliamo avere fiducia nel commissario, visto che lo stesso non possiamo dire delle precedenti amministrazioni che avrebbero dovuto avere cura di quei luoghi, oggi ridotti in queste condizioni. A Frigole le barche sono quasi sommerse, costantemene aggredite da sabbia e intemperie, la banchina è crollata. Uno scenario devastante, di totale abbandono".

La candidata alla carica di sindaco, che ha già ricoperto dal 1998 al 2007, periodo nel quale istituì anche un assessorato per le marine leccesi, chiede iniziative urgenti: "Occorre un piano immediato di intervento  per Frigole e San Cataldo. E se non lo farà  il commissario, ci adopereremo per intervenire urgentemente e legittimamente per queste persone che chiedono dignità per il proprio lavoro. Immaginiamo due interventi necessari: uno immediato da parte del commissario per il dragaggio a Frigole. Il secondo intervento deve essere strutturale e in questo caso l'amministrazione deve darsi da fare, sollecitando anche la regione per intercettare fondi necessari. Certo, anche la regione deve cominciare a pensare a queste marine e non solo ad altri litorali".

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