Poli Bortone sulla tassa di soggiorno: "Un comitato permanente degli operatori"

Per la senatrice, in corsa alle elezioni amministrative, la giunta targata Salvemini non è stata abbastanza attenta al settore turistico

Poli Bortone con Lisi e Giancane.

LECCE - Per Adriana Poli Bortone, candidata a sindaco di Lecce, serve maggiore attenzione al comparto turistico. L'intervento della senatrice nasce dalla lettura dei dati definitivi relativi al 2018: il capoluogo si è confermata nelle prime posizioni in Puglia, terza per numero di arrivi e quinta per numero di pernottamenti, con una leggera flessione sull'anno precedente che riguarda però anche molte altre mete nella regione. 

Per Poli Bortone questo calo è dovuto anche a una certa trascuratezza dell'amministrazione di Carlo Salvemini: "Non è stato ancora avviato, a distanza di un anno dalla enfatica presentazione tenuta nel giugno del  2018 presso L’Open Space di  palazzo Carafa, il progetto 'Lecce Clic' che aveva lo scopo di creare una piattaforma web, gestita dal servizio informatico dell’amministrazione comunale, per fornire ai turisti le minime informazioni di base,in merito a  ristorazione, accoglienza. Non basta uno spot per creare un progetto: è evidente".

La senatrice avanza la sua ricetta: "Per il turismo occorrono diversi punti di informazione da  dislocare  fra città e marine con personale altamente qualificato in possesso innanzitutto di padronanza delle lingue straniere. Occorre anche una programmazione annuale di eventi culturali fieristici, sportivi, una serie di servizi, quantitativamente occorrenti e qualitativamente qualificati, una diffusa cultura dell’accoglienza che vada dalla ristorazione di qualità, alla valorizzazione dell’artigianato di tradizione ai percorsi turistici tematici che dalla città capoluogo  si estendono al   Salento ed alla Puglia; dalla sicurezza all’ordine, alla manutenzione e pulizia della città".

Poli Bortone lancia l'idea di una cabina di regia: "Un approccio al turismo concertato (e monitorato) periodicamente con tutti, proprio tutti, gli operatori del settore attraverso un comitato permanente che dia indirizzi ben precisi all’amministrazione comunale per l’utilizzo della tassa di soggiorno, che essendo una tassa di scopo, non può per legge che essere reinvestita in interventi strettamente attinenti il settore turismo. C’è tanto altro da dire, ma almeno  incominciamo dall’essenziale.”

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