Poli Bortone e Vitali, da Lecce la sfida a Fitto: "Ripartiamo con lo spirito del 1994"

La candidata alla presidenza della Regione Puglia ha partecipato a sorpresa ad un'iniziativa di Forza Italia sul tema della sanità. Il segretario regionale annuncia l'imminente chiusura delle liste: i volti noti, ha assicurato, saranno meno della metà

LECCE – Una prima uscita non annunciata, che però segna il primo vero atto della campagna elettorale di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione da Forza Italia e dal movimento “Noi con Salvini”.  L’ex ministro dell’Agricoltura nel primo governo Berlusconi è arrivata all’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce quando l’iniziativa di Fi sulla sanità era già in corso, alla presenza del segretario regionale, Luigi Vitali, del consigliere regionale di Azzurro Popolare (ricandidato adesso con Forza Italia), Aldo Aloisi, del commissario provinciale Paride Mazzotta e di Francesca Conte, noto avvocato penalista leccese.

Sono questi i volti noti di un corso che Vitali - esibendo una maglietta con la scritta "lealisti forever" - ha definito per il 60 per cento improntato al rinnovamento e per la restante parte contraddistinto da consiglieri uscenti ed amministratori in carica. Entro le prossime 48 ore – ha assicurato il segretario - il discorso sulle candidature sarà chiuso con il completamento di tutte le liste: in quella in campo per la circoscrizione della provincia di Lecce ci saranno, oltre ad Aldo Aloisi e Francesca Conte, il consigliere comunale Giampaolo Scorrano (Io Sud), il medico Fernando Tarantino di Poggiardo e probabilmente anche la consigliera di parità di Palazzo dei Celestini, Filomena D’Antini Solero.

Vitali ha riavvolto il nastro relativo all’ultimo mese per spiegare le ragioni che hanno portato alla candidatura di Adriana Poli Bortone: “Sia io che lei abbiamo lavorato sin dall’inizio per Francesco Schittulli perché era espressione dell’area barese, dopo due candidature salentine (Fitto e Palese, ndr), perché molto popolare a livello regionale per la professione di oncologo che esercita, perché già sostenuto da tre partiti e movimenti, anche se ora forse ne fanno uno e mezzo: Fratelli d’Italia, Movimento Schittulli e Nuovo Centro Destra”.

Poi il segretario ha proseguito: “Dal 15 marzo, giorno della manifestazione con Schittulli dei cosiddetti ‘ricostruttori’, siamo arrivati al 10 aprile in cui lo stesso candidato espelle di fatto Forza Italia dalla coalizione. In quel momento è intervenuto il presidente Berlusconi chiedendomi di indicare profili che potessero recuperare il tempo intanto perso. Io ho presentato una short list e la scelta è ricaduta su una personalità che fungesse da capitano di esperienza per una squadra in gran parte nuova. E l’idea ha conquistato anche la Lega”.

Vitali ha richiamato con forza lo spirito del ’94 – anno della famosa “discesa in campo” di Berlusconi -, come premessa del rilancio del partito azzoppato dalle polemiche delle scorse settimane e comunque in crisi di consensi da molto tempo: “Forse ci siamo imborghesiti con alcune abitudini da Prima Repubblica, siamo diventati mestieranti della politica”.

lealista-2“Il 1994 è stato un anno splendido per il popolo italiano. Io sono da 40 anni in politica e penso di poter coagulare attorno a me le persone realmente di destra. Mi sento l’anello mancante tra Forza italia e ‘Noi con Salvini’, ma anche dei tanti militanti di base di Alleanza Nazionale, orfani della loro casa”. Insomma, Poli Bortone ha rilanciato lo schema a tre punte, Fi, An e Lega, che ha fatto a lungo le fortune del centrodestra. Senza risparmiare una stilettata a Giorgia Meloni: “Mi auguro fino alla fine che Fratelli d’Italia voglia unirsi, sapere se si può provare la ricostruzione della destra e restituire speranze e prospettive agli elettori, oppure se ha preso solo in prestito il logo di Alleanza Nazionale”. Dall'ex sindaco di Lecce una frecciata anche al suo successore, Paolo Perrone: "Vi devo dire la verità? Lecce non mi piace per come si è ridotta. Io giravo con il taccuino, prendevo nota delle segnalazioni e telefonavo al dirigente competente. Ma quale capitale della cultura? Cultura significa amare il proprio territorio".

Aldo Aloisi si è soffermato della sfida che attende il partito rispetto al movimento che si è formato attorno a Raffaele Fitto e al candidato Francesco Schittulli, che nel Salento trova la sua roccaforte: “Quando Forza Italia non era stata contaminata da Fitto eravamo il partito di maggioranza. Dare sempre alle stesse persone significa uccidere la democrazia e solo il merito può essere la soluzione per riavvicinare la politica alla società civile” ha detto il consigliere riferendosi alle recenti nomine dei dirigenti territoriali, indicando Paride Mazzotta, al suo fianco, e Giovanni De Gaetanis, in platea. scelto come coordinatore cittadino.

“La società civile non si può defilare proprio in questo momento di scollamento e di crisi – ha dichiarato Francesca Conte -, per questo ho raccolto l’invito alla candidatura di Luigi Vitali e Paride Mazzotta e sono contenta di ricominciare con Adriana Poli Bortone, protagonista di quel rinascimento leccese, con il quale è iniziata la mia avventura politica”.

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