Politici "occupati". E San Pietro dei Samari crolla

Gallipoli: ancora senza esito gli appelli di Italia Nostra e dell'Osservatorio Torre di Belloluogo per salvare la chiesetta bizantina. La Provincia ha promesso un finanziamento. Ma il degrado avanza

Per ora gli appelli delle associazioni ambientaliste e culturali, i sopralluoghi dei politici locali e provinciali, gli articoli di stampa e i reportage di denuncia giornalistica (Teleonda e Telerama in particolare), non hanno fatto registrare i risultati sperati. La chiesetta di San Pietro dei Samari, emblema dell'architettura bizantina in agro di Gallipoli, continua la sua ingloriosa involuzione. San Pietro dei Samari crolla, o meglio continua a crollare, quasi letteralmente "schiaffeggiata" dall'ineluttabile usura del tempo e degli agenti atmosferici, ma anche dalla cronica indifferenza delle autorità competenti. E dire che non sono passati molti anni da quando un intero dossier sul "caso San Pietro dei Samari" (su input della vecchia amministrazione Venneri e dell'allora assessore alla Cultura, Gabriella Casavecchia) era finito all'attenzione del ministero dei Beni Culturali e direttamente nelle mani del dicastero di Rocco Buttiglione. Ovvero le acque erano state mosse... Con l'avvento del nuovo Governo era stato investito della questione anche il ministro Rutelli. Poi più nulla. Il silenzio e l'indifferenza hanno preso il sopravvento. Così come il degrado e l'instabilità statica della chiesetta tardo-medioevale (risalente al XII° secolo). E a nulla sino ad oggi sono valse le continua sollecitazioni giunte dal referente di Italia Nostra-Sud Salento, Marcello Seclì e dall'Osservatorio Torre di Belloluogo di Beniamino Piemontese, per salvare quel "pezzo" di storia salentina.

San Pietro dei Samari crolla. E a chi vuoi che possa interessate in questo periodo in cui la campagna elettorale ormai avviata tiene troppo "occupati" i politici di turno e in tutt'altre faccende affaccendati? A loro discolpa c'è da dire anche che l'immobile, pur visibile percorrendo la Statale 274 Gallipoli-Leuca, ricade in un terreno il cui proprietario è un privato. Questo limita il raggio di intervento delle istituzioni. Gli ultimi accorgimenti in merito sono riconducibili al sopralluogo della Commissione Cultura della Provincia, presieduta da Claudio Casciaro (con la partecipazione dei proprietari dell'immobile e dei rappresentanti delle associazioni Gallipoli Nostra e Italia Nostra) e dalla volontà manifesta del presidente di palazzo dei Celestini, Giovanni Pellegrino di finanziare gli interventi di restauro della chiesetta di Gallipoli nell'ambito di un progetto più vasto di valorizzazione del Salento bizantino. San Pietro dei Samari continua ad aspettare (e a crollare miseramente). Mentre l'Osservatorio Torre di Belloluogo dopo il sopralluogo-inchiesta del 25 gennaio scorso (al quale hanno preso parte Mariella Costantini, giornalista di Trnews; Cosimo Damiano Esposito, ricercatore e storico; Francesco Spadafora, giornalista; Marcello Seclì, responsabile di Italia Nostra; Stefano Cortese, ricercatore e studioso e Beniamino Piemontese coordinatore dell'Osservatorio) sta già programmando per le prossime ore una nuova manife-stazione di sensibilizzazione.

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