Polo umanistico, De Cristofaro: "La mia vittoria"

Il candidato dei Socialpopolari esulta per la decisione assunta dal Magnifico Rettore. "I fatti mi hanno dato ragione". E sui terreni ora aree per insediamenti universitari: "Devono tornare agricoli"

decristofaro
Mario De Cristofaro esulta. "Ho combattuto la mia battaglia da solo, come sempre, ma i fatti e il tempo mi hanno dato ragione". La battaglia in questione riguarda il polo umanistico, per il quale è ormai decaduto il progetto di un polo "concentrato", per dare spazio invece all'idea di un "polo diffuso".

"La mia è una doppia vittoria - gongola il candidato sindaco dei Socialpopolari - giacché emerge evidente anche quell'idea che avevo lanciato, di università diffusa". Per costruire quella struttura "è stata necessaria una variante al Prg divenuta efficace con decreto del presidente della regione datato gennaio 2006. Quei terreni - continua -, una volta perlopiù a destinazione agricola, sono diventati aree per insediamenti universitari ed hanno acquisito un valore decisamente superiore al passato".

"Resta da spiegare - ironizza quindi De Cristofaro - l'improvviso mutamento delle idee del Magnifico Rettore che aveva annunciato ricorso al Tar, quasi come folgorato sulla via di Damasco. Sono stato io, da solo - conclude -, a scoperchiare il calderone di quanto stava accadendo dietro "l'affaire polo umanistico" e sono convinto che i terreni in questione debbano tornare agricoli, quindi mi batterò in questa direzione".

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