Porta a porta spinto nell'AroLe2: al via il nuovo servizio in 10 comuni

L'umido sarà diviso dall'indifferenziato; gli utenti utilizzeranno 6 mastelli. Potì, presidente Aro: "Vogliamo tutelare l'ambiente e ridurre la Tari, serve collaborazione"

In foto: Marco Potì in conferenza stampa

MELENDUGNO - Raccolta differenziata spinta e riduzione del carico fiscale della Tari sulle tasche dei cittadini: sono questi gli obiettivi che si pone il nuovo servizio di igiene urbana che entrerà in vigore nell'AroLe2.

L'ambito comprende 10 comuni:  Calimera, Caprarica di Lecce, Castrì di Lecce, Cavallino,  Lizzanello, Melendugno, San Cesario di Lecce, San Donato, San Pietro in Lama, Vernole, comprese le marine e le frazioni comunali.

Un territorio, quindi, decisamente vasto in cui risiedono 72 mila cittadini e si contano 38 mila utenze domestiche e 3 mila e 500 utenze non domestiche.

La raccolta ed il trattamento dei rifiuti saranno a carico del raggruppamento d'imprese Ecotecnica srl  capogruppo, e dell'impresa mandante Axa srl.  

Marco Potì, presidente dell’AroLe2, ha illustrato i dettagli del nuovo servizio che prevede, per l'appunto, il porta a porta spinto in cui la frazione umida è separata dal rifiuto indifferenziato. La differenza principale con la gestione passata consiste nella necessità, imposta dagli impianti, di utilizzare buste compostabili per l’organico.  

“La raccolta avverrà anche nelle località marine di Melendugno e Vernole: abbiamo l’intenzione di tutelare l’ambiente, cioè portare sempre meno rifiuti nelle discariche, che altro non sono che buchi nella terra, riempiti dai rifiuti. Per questa attività l’Italia, la Puglia e il Salento, sono oggetto di infrazione dalla comunità europea, essendo una pratica scorretta e irrispettosa della normativa ambientale”, ha puntualizzato il sindaco di Melendugno.

La speranza è quella di ottenere la massima collaborazione dei residenti per alzare le percentuali di raccolta differenziata, fino ad arrivare all'80 percento ed ottenere risparmi consistenti.  

“Attraverso le pratiche di conferimento corrette e virtuose potremo ottenere in cambio dai consorzi i contributi per il riciclo delle materie differenziate, riducendo così la Tari – ha aggiunto Potì-. Si tratta di una sfida ardua e pertanto serve la collaborazione di tutti. Il primo periodo sarà difficile perché dovremo cambiare le abitudini degli utenti, ma sono convinto che sarà a breve apprezzato e condiviso da tutte le nostre comunità”.

I cittadini dei 10 Comuni avranno modo di comprendere come conferire i rifiuti partecipando ad appositi incontri informativi. L'Ati appaltatrice ha predisposto anche una campagna d'informazione e sensibilizzazione che faciliterà il compito a tutti.

Gli utenti avranno a disposizione cinque mastelli più uno: un unico contenitore giallo servirà per la plastica o i metalli, mentre il mastello destinato all’organico sarà strutturato con un sistema antirandagi con la presenza del sottolavello che non va esposto.

L’operatore, inoltre, potrà verificare il comportamento dell’utente grazie ad un sistema di rivelazione elettronico.

“Insieme alla Regione Puglia, all’Agenzia regionale per i rifiuti (Ager) e a tutti i 97 Comuni del Salento, coordinati dal presidente Stefano Minerva, dobbiamo sederci attorno ad un tavolo e non uscire da Palazzo dei Celestini prima di aver trovato un modo per chiudere il ciclo dei rifiuti, che sia sostenibile e condiviso dalla maggior parte dei sindaci salentini, mettendo fine all’insopportabile trasporto del rifiuto organico o indifferenziato raccolto, fuori provincia, regione o addirittura fuori stato”, ha concluso Potì.

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