Porto Cesareo farà sposare lo Jonio con l'Adriatico

In un incontro programmatico fra Comune e Provincia di Brindisi, stabilite le linee per unire la città direttamente all'aeroporto "Papola-Casale" ed agli scali portuali brindisino e tarantino

Il Comune di Porto Cesareo ha ospitato un incontro informativo e programmatico che ha visto coinvolti il sindaco Vito Foscarini, l'assessore alla Pianificazione territoriale - Programmazione e gestione Lavori pubblici" della Provincia di Brindisi, Antonio Gennaro ed il sindaco di San Pancrazio Salentino Domenico Francone. "La priorità fondamentale -è stato detto dai rappresentanti - è di mettere a sistema entro tempi brevi, l'intero territorio del grande Salento, un'azione di fondamentale importanza non solo per Porto Cesareo, ma per tutti i comuni rivieraschi. L'obiettivo quindi - hanno sottolineato - è quello di unire lo Jonio all'Adriatrico. Questa importante azione permetterà di mettere in sinergia tutte le attività economiche sociali e culturali del territorio con il resto della penisola italiana, della Comunità europea e del mondo, grazie al contatto veloce su gomma tra le comunità salentina ed i Porti (Brindisi Taranto) ed Aeroporto (papola casale Brindisi) del Grande Salento".

Proprio da questa impostazione e sulla scorta del protocollo d'intesa firmato lo scorso luglio 2006 dalle Provincie di Lecce, Brindisi e Taranto definito "Progetto strategico infrastrutturale viario di collegamento dell'area Jonico-salentina alla rete primaria pugliese ed all'Italia meridionale", è emersa durante l'incontro, la necessità di integrare e completare l'attuazione dell'asse Porto Cesareo - Brindisi, già progettato ed in fase di appalto da parte dell'ente provinciale adriatico (circonvallazione San Pancrazio - circonvallazione Mesagne - collegamento circonvallazioni San Pancrazio - Mesagne -Via Appia), con una "bretella" che funga da terminale e sia capace di collegare la località turistica jonica alla stessa circonvallazione di San Pancrazio Salentino e quindi a tutto il territorio confinante compreso il Porto e l'aereo stazione.

"Si tratta -ha detto Vito Foscarini sindaco di Porto Cesareo - di un essenziale cordone viario che si sposa con estrema facilità con l'intera programmazione viaria della Provincia di Lecce già da tempo sensibile a questo tipo di programmazione di sviluppo e con la quale a stretto giro avvierò contatti. Un intervento che da continuità al "progetto dei due mari" ed è capace di mettere in collegamento il sistema portuale ed aeroportuale con l'intera costa jonica leccese garantendo considerevoli ricadute in termini di sviluppo socio economico e soprattutto di flussi turistici delle due Provincie. Una progettualità che tra le altre cose concorrerebbe a rafforzare il collegamento della Pista di collaudo "prototipo" ricadente nel territorio di Nardò con la viabilità regionale e nazionale. Una struttura quella della pista neretina - spiega il primo cittadino jonico - che se ben valorizzata potrebbe favorire nuovi flussi turistici collegati alle gare ed ai circuiti automobilistici nazionali ed internazionali".

"Un'azione capace di portare vantaggi considerevoli in termini di destagionalizzazione dei flussi turistici, e che si sposa appieno con le politiche di sviluppo in corso di attuazione sia dalla "Società Aeroporti di Puglia" in tema di tratte voli low cost e tratte internazionali, sia con la possibilità di realizzazione programmatica di un terminal crociere presso il Porto di Brindisi".

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