Dura replica del Pd al sindaco Albano: "Porto Cesareo affonda come il Titanic"

L'intervento di ieri del primo cittadino, che chiedeva una "tregua mediatica" ha scatenato l'effetto opposto. Il circolo cittadino del Partito democratico attacca l'amministrazione su tutti i punti: dalle vicende giudiziarie in corso, al Pug, passando per la gestione degli eventi estivi

La statua di Manuela Arcuri, uno dei simboli recenti di Porto Cesareo.

PORTO CESAREO – L’appello a una tregua rispetto all’esposizione mediatica, per via delle vicende giudiziarie in corso, e la lista delle opere svolte e in cantiere dell’amministrazione comunale in risposta al polverone, come prevedibile ha scatenato la replica infuocata dell’opposizione. Succede a Porto Cesareo, dove il coordinamento del Pd oggi risponde con toni provocatori al primo cittadino Salvatore Albano.

L’invito, espresso in una nota, è forte e chiaro: “Caro sindaco, tu e i tuoi ultimi fedelissimi dovete rassegnare le dimissioni”. Per il partito di centrosinistra, che dice di parlare “a nome della cittadinanza”, infatti, “la civica amministrazione non c’è più”.

E a una lista – quelle delle opere, appunto - il Pd risponde a sua volta con una lista, quella dei motivi per cui si richiede il congedo della giunta. “La vita amministrativa è paralizzata da mesi a causa delle note vicende giudiziarie, fra cui voto di scambio, abuso d'ufficio, abusivismo edilizio, che hanno riguardato molti componenti e sostenitori dell’amministrazione, e non certo per i vili attentati subiti”. E, rincarando la dose, il Pd invita a “non scaricare le colpe dell’inefficienza sugli altri” e menziona la “perdita sino a oggi ben sei componenti della maggioranza”.

Ma le accuse sono tante: “totale assenza dalla casa municipale” e “inesistenza sul territorio, in particolar modo nel periodo estivo”, dove, secondo il Pd, la presenza di sindaco, consiglieri e assessori, “si è notata solo in occasioni delle serate danzanti da voi stessi organizzate”. E il coordinamento ironizza: “Ve la suonate e ve la cantate, mentre Porto Cesareo muore, sembrate l'orchestra del Titanic”. E non finisce qui. L’amministrazione viene attaccata anche “per aver eliminato la sagra del pesce, la più antica del Salento, e declassato la festa di Santa Cesarea, a tutto vantaggio del mitico ed assurdo Premio salentino”.

E ancora: “lungomare di ponente e parcheggi regalati ai venditori ambulanti abusivi, con annessi gruppi elettrogeni” e abbandono delle marine, “Torre Lapillo, Punta Prosciutto, La Strea ed il Poggio, tradendo ancora una volta i loro abitanti”. Senza dimenticare “rete fognaria, idrica e stradale”, tanto da accusare di assenza la maggioranza “mentre il Pd, Legambiente, l'Agesci ed altri si impegnavano per risolvere questi problemi”.

Il Partito democratico, inoltre, manifesta dubbi sulla redazione del Pug, sul piano delle coste, sulla gestione Area marina protetta, del parco terrestre e dei terreni confiscati alla criminalità. “Che cos’è l'ambiente per voi non si è ancora capito”. E allora: “basta ‘scilipotismi”, conclude la nota. “Quest’agonia non è più tollerabile”.

Potrebbe interessarti

  • Balneazione, un pericolo da non sottovalutare: le correnti di risacca

  • Addio agli aloni su finestre e specchi, come lavare i vetri di casa

  • Pannelli fotovoltaici: come funzionano e i vantaggi

  • Molteplici benefici per chi cammina in riva al mare

I più letti della settimana

  • Spaccio di cocaina nella "movida": 13 arresti e quattro locali rischiano la chiusura

  • Violento impatto fra un'Audi e uno scooter: muore il centauro

  • Un tuffo dall’alta scogliera: lesioni cervicali per un 16enne

  • Briatore scatenato su Instagram: “A Gallipoli mandano via gli yacht”

  • Scu, droga a fiumi e spari nella notte: in 46 rischiano il processo

  • Fingono di scaricare birra appostati davanti ai “paninari”: militari catturano il ricercato

Torna su
LeccePrima è in caricamento