Solida maggioranza per Salvemini. Ora la composizione della giunta

L'Ufficio elettorale centrale ha attribuito venti seggi alla coalizione che ha sostenuto il sindaco al ballottaggio. Undici per il centrodestra, di cui quattro a Direzione Italia

Luca Capoccia Photo.

LECCE – L’Ufficio centrale elettorale ha attribuito il premio di maggioranza alla coalizione a sostegno di Carlo Salvemini. Un verdetto niente affatto scontato, ma nemmeno surreale come in molti facevano credere cercando di tirare per la giacchetta la commissione presieduta dal magistrato Alcide Maritati.

Solo con la diffusione del verbale si potranno conoscere le ragioni che hanno determinato la decisione, ma due sono le strade possibili: l’interpretazione della legge elettorale sulla base del più recente orientamento del Consiglio di Stato, che tende a garantire la governabilità al “sindaco democraticamente eletto”, o la revisione dei verbali delle singole sezioni elettorali, una pratica consueta con la quale alcuni dati possono essere limati. Considerando che il centrodestra aveva solo 369 voti di margine sulla soglia del 50 per cento dei voti validi al primo turno, non ci sarebbe da sorprendersi se la verifica avesse riportato il dato sotto quel limite.

La situazione.

In base al verdetto odierno sono tredici i seggi per la coalizione che si è formata attorno alla candidatura di Carlo Salvemini. Cinque vanno alla lista del primo cittadino, Lecce Città Pubblica con Cosimo Murri Dello Diago, Silvia Miglietta, Gabriele Molendini, Natasha Mariano Mariano, Pierpaolo Patti. Altrettanti al Partito Democratico con Sergio Signore, Paolo Foresio, Antonio Rotundo, Paola Povero e Antonio Torricelli; uno a testa per Una buona storia per Lecce con Angelamaria Spagnolo, La Puglia in più con Saverio Citraro e Idea per Lecce con Ernesto Mola.

Sette i seggi alla coalizione che al primo turno ha sostenuto Alessandro Delli Noci. Oltre al candidato sindaco, due seggi vanno a Udc, con Marco Nuzzaci, Carlo Mignone e Un’altra Lecce, con Marco Giannotta e Silvano Vitale. Un posto a testa per Sveglia Lecce, Marco De Matteis e Andare Oltre con Massimo Fragola.

Per il M5S confermato ovviamente il seggio per il candidato sindaco, Fabio Valente mentre la pattuglia del centrodestra si riduce a undici consiglieri: oltre a Mauro Giliberti ci saranno Paolo Perrone, Gaetano Messuti, Luca Pasqualini e Andrea Guido per Direzione Italia; Antonio Finamore, Alberto Russi per Grande Lecce; Michele Giordano per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale; Luciano Battista e Paride Mazzotta per Forza Italia e Bernardo Monticelli per Lecce Città del Mondo.

La giunta e gli aspiranti consiglieri.

Ora il passo successivo per il sindaco è la composizione della sua squadra di governo: ci saranno otto assessori e quattro saranno donne. Con la nomina a vicesindaco con deleghe, Delli Noci cederà il suo posto in consiglio a Ermenegildo De Giovanni di Cambiamo Lecce. Un posto in giunta per l’Udc – e potrebbe essere Paola Bruno, come esterna -  e un altro per una delle civiche per Delli Noci.

Rita Miglietta avrà la delega all’Urbanistica: architetto, è stata coordinatrice, ma non candidata, della lista di Lecce Città Pubblica che esprimerà anche un altro assessore (probabilmente una donna, la più suffragata è stata Silvia Miglietta). In questo modo Giovanni Castoro, oggi primo degli esclusi, siederà in consiglio. Anche Lorenzo Ria e Maria Paola Leucci per il Partito Democratico, che dovrebbe avere due assessorati, saranno nell’assise cittadina. La quadratura del cerchio si avrebbe infine con un assessorato per La Puglia in Più. L’annuncio della nuova amministrazione potrebbe esserci entro la fine della settimana.

Le reazioni.

Mentre la minoranza in una breve nota definisce “sconcertante” la decisione dell’Ufficio elettorale centrale, annunciando per domani mattina una riunione cui farà seguito quasi certamente un ricorso al Tar, il sindaco Carlo Salvemini, che nei giorni scorsi si è sempre mostrato sereno in attesa della decisione, si è limitato a un commento sui social: “La considero una buona notizia per la città: la governabilità consente alla politica di poter lavorare per realizzare i propri obiettivi di mandato. Che per me sono sono chiarissimi, uno su tutti: migliorare il benessere sociale, economico, culturale, ambientale, civico della nostra comunità. E' giusto oggi alzare simbolicamente il bicchiere per festeggiare un risultato importante. Buon lavoro a tutti noi”.

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