Artisti in ritirata, ma il sindaco difende la scelta di dare il premio al leghista Tosi

Il 22 agosto è in programma il premio "Terre del Negramaro" che quest'anno celebra la sua sesta edizione. Ma la decisione di conferirlo al primo cittadino di Verona, esponente del Carroccio, ha causato il passo indietro di Paola Turci e di Nabil

@TM News/Infophoto

GUAGNANO – Paola Turci e Nabil Salameh (Radiodervish) diserteranno il palco del premio Terre del Negramaro. Il 22 agosto è infatti in programma la cerimonia per il conferimento del riconoscimento che ogni anno viene attribuito a personalità che contribuiscono alla valorizzazione del mondo vitivinicolo del territorio salentino. E per questa sesta edizione la scelta è caduta su Flavio Tosi, sindaco di Verona, ed esponente della Lega Nord. Un premio speciale per la pace, quello del Gruppo d’azione locale “Terra d’Arneo”, sarebbe dovuto andare invece all’artista dei Radiodervish impegnato per la causa palestinese.

La decisione di premiare un leghista non è piaciuta alla minoranza consiliare di Guagnano nè tantomeno ai due artisti che hanno comunicato la propria indisponibilità a partecipare all’evento. Il sindaco, Fernando Leone, ha invece deciso di tirare dritto, ma ha anche aggiunto che dal prossimo anno, per sottrarre il premio ai rischi della strumentalizzazione politica, la procedura di selezione e conferimenti sarà gestita da altri soggetti, magari dalle cantine sociali che producono il famoso vino.

“Non tradiamo lo spirito del premio, conferendo l’ambito riconoscimento a Flavio Tosi – ha dichiarato il primo cittadino di Guagnano - quale ringraziamento per l’organizzazione della meravigliosa rassegna enologica Vinitaly, che contribuisce alla valorizzazione e conoscenza dei nostri vini, dell’intero indotto vitivinicolo e del territorio salentino. Noi crediamo nei valori dell’accoglienza, dell’ospitalità, dell’integrazione e degli scambi culturali, che possano anche produrre effetti benefici alle nostre economie in un momento storico così delicato”.

Leone ha ricordato come Tosi sia passato da Guagnano già a marzo, prima di un incontro a Lecce con il collega Paolo Perrone: “In quell’occasione Flavio Tosi ha visitato alcune cantine guagnanesi e si è soffermato a sottolineare le tante somiglianze tra il Veneto ed il Salento. La stessa accoglienza ci è stata riservata allorquando siamo stati a Verona con la nostra delegazione in occasione dell’ultimo VinItaly. Il sindaco ha partecipato alla nostra conferenza stampa, nello stand della Regione Puglia, conferenza durante la quale abbiamo presentato le Terre del Negroamaro sotto il profilo turistico, invitando i giornalisti presenti a venire durante la vendemmia  per conoscere la bellezza delle nostre terre”.

E da Verona Flavio Tosi ha assicurato la sua presenza, prendendo posizione anche sulla scelta di Paola Turci, giudicata incoerente: “Il fatto che il sottoscritto sia sindaco di Verona, infatti, non le ha impedito l’anno scorso di partecipare (non credo proprio gratuitamente) al Teatro Romano (di proprietà del Comune di Verona) alla rassegna ‘Venerazioni’, promossa per giunta (quindi con costo scontato del suddetto teatro) dall’amministrazione comunale a guida leghista. Cosa non si fa per farsi pubblicità. Comunque, se Paola Turci vorrà, in futuro, ripetere un evento come quello da noi co-organizzato nel nostro Teatro Romano, la accoglieremo sempre volentieri: non siamo antidemocratici, e non facciamo discriminazioni, come fa lei.”

Sulla querelle è infine intervenuto il deputato di Forza Italia, Roberto Marti: “Ritengo che per una terra candidata a voler rappresentare la cultura europea, nota per la sua apertura morale e culturale e che lavora ormai da anni sul suo profilo turistico e sull'accoglienza del visitatore, questa sia veramente una brutta figura. Il meccanismo innescato é pericoloso: il rischio é di inimicarci operatori del settore, aziende, che invece offrirebbero un contributo non indifferente al comparto vitivinicolo salentino”.

“Non solo – prosegue il parlamentare leccese - ; la notizia di Paola Turci e Nabil che si rifiutano di prendere parte alla manifestazione non fa altro che farci finire alla ribalta delle cronache nazionali per questioni che non meriterebbero alcuno spazio sulla stampa. Motivo per cui non condivido la piega che la questione ha assunto, che ancora una volta penalizza ingiustamente il nostro territorio”.

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