"La città è di tutti". Salvemini rilancia il bisogno di una visione pubblica

Il candidato del polo progressista e civico ha presentato il suo programma che riparte dall'obiettivo di continuare sul percorso intrapreso nel giugno 2017

Alessandro Delli Noci e Carlo Salvemini.

LECCE - Suddiviso in dieci capitoli e introdotto con una citazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, a proposito del nesso tra politiche di bilancio trasparenti e diritti dei cittadini, il programma di governo di Carlo Salvemini è stato presentato questa mattina. Con il candidato sindaco anche Alessandro Delli Noci. Insieme vogliono ripartire dal cammino amministrativo interrotto dopo 18 mesi, questa volta con una maggioranza stabile che garantisca autonomia di azione per tutto il mandato."Non ci sentiamo migliori degli altri - ha spiegato Salvemini - ma ci sentiamo impegnati a migliorare la vita degli altri".

Ambiente e salute pubblica, politiche dello sport, cittadinanza attiva, commercio, turismo, mobilità sostenibile, periferie sociali, pratiche, spazi e gestioni culturali, trasformazioni e innovazioni urbane, vocazioni e visioni della città. Questi i capitoli del programma che parte dalla continuità con l'esperienza di governo della città e che si è arricchito nei mesi scorsi con le proposte maturate in incontri pubblici con i cittadini e dal confronto con movimenti e partiti che compongono la coalizione. "Questo programma elettorale - ha commentato il candidato - non è un mero adempimento normativo, ma un abito nel quale ciascuno deve sentirsi a proprio agio, deve riconoscersi".

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"È chiaro - ha proseguito Salvemini - che dopo appena 18 mesi di mandato l'elenco delle cose fatte è meno corposo di quello delle cose da fare, ma molti punti in agenda sono pronti per essere varati sin dai primi giorni della nuova consiliatura". Il piano comunale delle coste, ad esempio, ferocemente contestato da una parte degli imprenditori balneari, è uno dei provvedimenti in questione. Del resto, la scelta del nome del programma - "La città è di tutti" - non è casuale e si inserisce nel solco di quell'agenda del cambiamento che nel 2017 si era posta in antitesi netta alla proposta del centrodestra che veniva da quattro mandati consecutivi a Palazzo Carafa.

Ancora più centrale nella sfida elettorale è il nuovo piano urbanistico generale. Quello che Salvemini ha in mente vede Lecce al centro di un territorio vasto, di oltre 200mila abitanti, pone lo spazio pubblico - piazze, giardini, parcheggi e fermate dei bus - come "ossatura portante della città" e incentiva il riuso degli edifici dismessi per evitare il consumo di ulteriore suolo.

Con Salvemini e Delli Noci ci sono in campo otto liste che il candidato sindaco ha giudicato figlie "di una composizione intelligente, non di prove muscolari" con riferimento al suo principale avvesario, Saverio Congedo, che è sostenuto da 13 liste.  

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