Il centro storico respira: giorno uno dell’era del buon senso

In vigore il regolamento per l'accesso in Ztl e i risultati già si vedono. Ora la partita si sposta sui pass temporanei e giornalieri, da verificare caso per caso

LECCE – Basta guardarsi attorno per capire che per il centro storico di Lecce potrebbe essere iniziata una nuova pagina, quella del buon senso. E pensare che ci sono voluti quasi tre anni per avere finalmente il primo regolamento comunale per l’accesso e la sosta nella parte antica della città.

Da oggi quel regolamento è in vigore e le vecchie autorizzazioni concesse a valanga sono formalmente scadute. Come d’incanto le auto sono diminuite drasticamente: lo suggeriva già il dato dei permessi rinnovati, inferiore a tremila. Ci sono ancora molte richieste da evadere, ma non ci saranno variazioni sensibili. Si tratta di un abbattimento massiccio considerando che l’ultimo censimento dell’ufficio Mobilità, risalente al 2015, indicava una cifra di oltre tre volte superiore.

Si può dire che adesso la partita si giocherà sulla fattispecie dei permessi temporanei (fino a 90 giorni, rinnovabili) e quelli giornalieri (fino alle 21 del giorno successivo a quello di decorrenza): entrambe le tipologie seguono i criteri dei pass “definitivi” ed è chiaro che il personale dell’ufficio comunale sarà chiamato a una verifica caso per caso delle reali necessità. Insomma, il timore che si faccia rientrare dalla finestra ciò che finalmente si è fatto uscire dalla porta c’è, ed è legittimo considerando il tempo impiegato per avere uno straccio di regolamentazione e che negli precedenti è stata palese la volontà politica di non intervenire in maniera organica su una questione che inevitabilmente lascia più di qualcuno scontento.

Ma, intanto, la prova tangibile del nuovo corso – che avvicina Lecce a standard più consoni a una città a vocazione turistica - è dato dalla disponibilità di posti nelle piazzette (ad esempio Falconieri, Innocenzo XII, Piazzetta Regina Margherita), dove i residenti hanno potuto lasciare i propri mezzi senza dover penare. Nel fine settimana e in orario le ripercussioni positive in termini di vivibilità dovrebbero essere ancora più evidenti perché determinate categorie di utenti, autorizzate alla circolazione di giorno, ne sono invece escluse. Sin da oggi – lo aveva garantito l’assessore Luca Pasqualini nell’ultima conferenza stampa – le videocamere posizionate ai varchi di ingresso non riconosceranno più i mezzi associati alle autorizzazioni oramai scadute.

Da una perlustrazione sommaria è emerso che le auto che ancora espongono i vecchi pass non sono poche: c’è chi fa finta di non capire e chi non ha saputo approfittare nemmeno della proroga di due settimane per farsi rilasciare il nuovo permesso, ma sono fenomeni destinati ad un facile controllo. Dopo qualche giorno di assestamento – gli agenti considerano prova di buona fede l’esibizione della richiesta del nuovo pass, in attesa del rilascio – si dovrebbero fare verifiche più stringenti.

Presto, in tema di circolazione nel centro storico, potrebbero esserci altre novità: come noto, infatti, il comitato “Decidi tu!”, ha proposto un referendum cittadino perché la zona a traffico limitato – oggi attiva dalle 21 alle 6 del mattino, la domenica e i festivi – diventi permanente. Sono state raccolte molte più firme di quelle previste dallo statuto comunale per la validità e ora si aspetta il via libera dalla commissione comunale. Il comitato spera nell’abbinamento con il referendum costituzionale, per il quale la data più probabile sembra quella del 27 novembre.

In questo modo ci sarebbero un risparmio per le casse comunali e, senza dubbio, un successo in termini di partecipazione.

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