"Lecce è il suo mare". Il rilancio targato Salvemini parte dai luoghi

L'assessore all'Urbanistica, Rita Miglietta: "La nostra sfida è ribaltare l'immaginario collettivo che vede il litorale distante dalla città"

LECCE – La rinascita, troppe volte annunciata, del litorale leccese parte dai luoghi troppo spesso disconosciuti o sottovalutati dagli stessi abitanti del capoluogo invece che prendere una forma artificiosa in qualche stanza degli uffici comunali.

Dal 29 agosto al 16 settembre tutti i leccesi incuriositi o interessati dalla riqualificazione delle marine potranno liberamente partecipare agli incontri pubblici e alle escursioni a Frigole (29 agosto ore 19 e sabato 2 settembre ore 9 in piazza Bertacchi), San Cataldo (31 agosto ore 19 giardini del faro e 3 settembre dall’Ostello del sole), Torre Chianca (5 settembre ore 19 e 9 settembre ore 9 al Lido Circeo) , Torre Veneri (2 settembre, data da confermare in accordo con il comando della Scuola di cavalleria).

L’assessore all’Urbanistica Rita Miglietta ha spiegato l’importanza strategica dei quasi 25 chilometri di fascia costiera per la giunta comunale: “L’amministrazione ha scelto come ambito prioritario tutto il litorale costiero con la delibera 508 del 1 agosto. Oggi presentiamo un progetto che ci consente di partecipare al bando regionale per lo sviluppo sostenibile”. La scadenza è fissata al 29 settembre, ma l’esponente del governo cittadino ha precisato che l’intenzione è quella di andare oltre gli avvisi pubblici per incidere sulle scelte urbanistiche per la città.

Abbiamo deciso di chiamare questo progetto Lecce è il suo mare: “La sfida è quella di ribaltare l’immaginario collettivo che vede le marine distanti dalla città e di proteggere e tutelare lo straordinario paesaggio ambientale, garantendo anche lo sviluppo economico e sociale. Non c’è modello strategico senza condivisione con la cittadinanza”.

L’amministrazione ha avviato una interlocuzione con l’Università (che gestisce il bacino dell’Acquatina), con l’Esercito (Torre Veneri) e con il Consorzio di bonifica: “Abbiamo chiesto di poter entrare per far conoscere alla comunità locale i beni paesaggistici che vi insistono”, ha chiosato l’assessore Miglietta.

Il sindaco, Carlo Salvemini, ha citato l’interazione tra diversi settori dell’amministrazione: lavori pubblici, programmazione, ambiente e mobilità (presenti i dirigenti Maurizio Guido e Raffaele Parlangeli). Il primo cittadino ha messo in evidenza una sua convinzione: “Bisogna fugare le tentazione che lo sviluppo delle marine sia una questione riservata ai privati, perché è necessario un ampio programma di investimento pubblico. E non si deve credere che il rilancio sia legato a un evento, a una manifestazione. Solo con uno sguardo urbano ci accorgiamo dell’incompiutezza colpevole e insopportabile delle nostre marine dove c’è un paradosso nell’uso dello spazio pubblico: i servizi non vengono garantiti anche perché non esistono gli spazi pubblici, per esempio i parcheggi”.

Ci sarà un gruppo di lavoro a coordinare la fase iniziale di questo percorso di partecipazione: ne fanno parte l’architetto Francesco Baratti, l’ingegner Luisella Guerrieri e i tecnici di PazLab. E' già on line un sito per seguire, passo per passo, l'evoluzione del processo.

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