Prorogata l'accoglienza a Boncuri. I braccianti poi dovranno pagare un affitto

Il villaggio rimarrà aperto altre due settimane. Poi, chi ha il contratto, potrà contare su un contributo quotidiano. Interrotta la mensa; il servizio di trasporto non è mai partito

In foto: il vertice in prefettura per Masseria Boncuri

Nardò – Masseria Boncuri non chiuderà i battenti i primi del mese. I lavoratori stagionali, infatti, non hanno ancora del tutto abbandonato l'agro neretino e la raccolta di angurie prosegue, seppur in misura ridotta. Molti operai agricoli, ospitati nel villaggio dell'accoglienza sito nella periferia del comune di Nardò, hanno fatto ritorno a casa e ogni giorno si registrano nuove partenze.

Occorre però garantire un alloggio, una doccia e un pasto caldo (il minimo sindacale) ad un'ottantina di loro ancora presenti sul territorio. Così il prefetto di Lecce, Maria Teresa Cucinotta, ha riconvocato il tavolo permanente sul lavoro stagionale dopo le segnalazioni ricevute dalle organizzazioni sindacali circa una possibile dismissione del Campo di Boncuri a partire dal 1°settembre, con la conseguente sospensione dei servizi di guardiania e  mensa.

Associazioni datoriali, Comune di Nardò, organizzazioni sindacali e istituzioni hanno stabilito di concedere una proroga di 15 giorni per la chiusura della Masseria, programmata a fine agosto. Il passo successivo sarà quello di impegnarsi a trovare un alloggio in abitazioni private per quei lavoratori, regolarmente contrattualizzati, che fanno i conti con scadenze a scaglioni, fino a dicembre.

Utilizzando le risorse stanziate allo scopo nel bando di Cassa Amica, ciascun operaio riceverà un contributo di circa 10 euro al giorno. I lavoratori che potranno sfruttare questa opportunità sono però una piccola percentuale sul totale: solo 30 persone godono infatti di un impiego regolare con un contratto ancora in corso; gli altri 51 si dividono tra chi è iscritto alle liste speciali per l’agricoltura e chi aspetta ancora l’ultima retribuzione per il lavoro svolto.

Lo stato dell'arte sull'attività di raccolta 2019

L'incontro è servito anche a fare il punto della situazione, accendendo un faro su luci e ombre di questa stagione di raccolta e della relativa accoglienza.

Positivo il bilancio tracciato da Cisl Lecce e Fai Cisl, rappresentate dai segretari Antonio Nicolì e Gianluigi Visconti: “Tanti i passi in avanti compiuti, anche mediante l’attivazione del servizio mensa in regime di gratuità, della presenza bisettimanale di un mediatore culturale in carico al distretto socio sanitario e di un operatore del comune di Nardò. Al fine di una messa a sistema delle tante positività conseguite e al fine di dare ad esse prospettiva, si rende oggi necessario anche un monitoraggio ed una valutazione circa i gap evidenziati, a partire dalla gestione degli accessi al campo e le conseguenti ricadute nella gestione dei servizi erogati”.

“Non siamo all'anno zero e di strada, nel corso degli anni, ne abbiamo fatta tanta, migliorando sensibilmente la qualità di vita degli operai stagionali che ora possono contare su un'accoglienza dignitosa – ha commentato la sindacalista di Flai Cgil Lecce, Monica Accogli -. Tuttavia rimangono dei nodi da sciogliere sui servizi di mensa e trasporto: dovranno essere questi i punti su cui fondare la programmazione degli interventi per la prossima estate”.

La preparazione dei pasti quest'anno è stata affidata alla Caritas di Nardò che ha provveduto a preparare anche il pranzo a sacco, a titolo gratuito. L'ombra dei sospetti di un sistema di preparazione e vendita dei pasti concorrente, e illecito, si è allungata presto. Anche a causa dei conti che non ancora non tornano: le richieste del servizio mensa sono state nettamente inferiori rispetto al numero di presenze nei campi. Pari circa al 58 percento. E tutti gli altri?

Il servizio di trasporto invece non è mai partito. La Regione Puglia ha pubblicato una manifestazione d'interesse per cercare un'associazione che si occupasse della distribuzione e del noleggio delle biciclette agli operai agricoli. L'unica associazione che aveva offerto la propria disponibilità si è tirata indietro. L'avviso per il servizio di trasporto a bordo di navetta, con conducente, è invece andato totalmente deserto.

“Anche quest’anno dobbiamo lamentare la completa assenza del servizio – ha spiegato Accogli -. Una situazione aggravata dalla presenza di alcuni soggetti che presidiavano il campo con auto e furgoncini privati: il che ci fa pensare che il servizio trasporti non sia stato sottratto ai caporali”.

Stando alle fonti sindacali poi, dal bilancio finale emerge che appena 70 lavoratori sui 300 presenti hanno scelto di iscriversi nelle liste speciali di prenotazione per l’agricoltura, aperte presso i Centri per l’Impiego.

Non tutto è andato per il verso giusto: “Forse è mancata la giusta comunicazione, ma di sicuro ha influito anche la partenza in ritardo del servizio. Le liste restano il principale strumento per monitorare il fenomeno del lavoro stagionale e quindi fornire informazioni anche sul caporalato”, ha concluso la sindacalista Flai Cgil Lecce.

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