La protesta animalista: “Questo spettacolo non ci diverte”

Le associazioni che si occupano della tutela degli animali hanno organizzato un sit-in davanti al circo, nei pressi dello stadio. Insieme a loro anche l'assessore all'Ambiente, che vuole vietare l'impiego delle bestie

Uno scatto del sit-in sotto la pioggia.

LECCE – Assessore di lotta e di governo, verrebbe da dire osservando la foto della protesta inscenata a pochi passi dal circo di Marina Orfei da parte dell’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, che da circa una settimana è protagonista di un vivace scambio di vedute con i responsabili del circo equestre. Oggetto della contesa il divieto, verso il quale il Comune di Lecce sta andando, per gli spettacoli che utilizzano animali, in ossequio ad una sensibilità animalista diffusa in Italia quanto nel resto del mondo occidentale: secondo il rapporto Eurispes 2001, solo il 10 per cento degli intervistati gradisce impiego di bestie tenute in cattività. Ed è infatti facendo riferimento alle norme di altri Paesi che Guido si difende a spada tratta dalle accuse di essere ignorante in tema di animali e di circo.

“Circa 16 paesi europei – ricorda Guido - hanno proibito, del tutto o parzialmente l’esibizione di circhi con animali. Belgio, Austria e Polonia hanno stabilito di limitare il divieto all’utilizzo di animali di sole specie selvatiche. Mi danno dell’incompetente e mi accusano di dichiarazioni diffamatorie, eppure, anche ciò che sta accadendo in Italia sembra darmi ragione. Già da alcuni anni si tiene un Festival del Circo Contemporaneo, senza animali. Una grande affluenza di pubblico dimostra quanto sia giusta la strada intrapresa. Nessuna frusta, nessuna privazione, nessun dolore, nessun animale. Pensiamo poi alla Regione Emilia Romagna che ha adottato una delibera di giunta in tal senso, o alla sentenza del Tar Lazio che ha respinto il ricorso presentato dal circo Amedeo Orfei di Lino Orfei che chiedeva l’annullamento del regolamento a tutela e rispetto degli animali del Comune di Ciampino. O, ancora, senza andare troppo lontano, non possiamo ignorare il buon esempio che arriva dal Comune di Galatina o da quello di Brindisi”.

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Il sit in di oggi, al quale s’è punito volentieri l’esponente della giunta, è stato presidiato, in barba alla pioggia, da alcuni attivisti delle associazioni Nuova Lara, Zampa Libera, Lav, Randagie nonché il Coordinamento associazioni animaliste salentine. Tutti uniti all’insegna dello slogan: “Questo spettacolo non ci diverte”.

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