Puglia Popolare abbraccia Salvemini. Nuovo simbolo e dieci idee per cambiare Lecce

Stamattina il movimento guidato da Cassano e Mazzei ha ratificato l’intesa con la coalizione a sostegno della candidatura del sindaco uscente. Presentate le dieci proposte per il programma condiviso

La conferenza stampa di questa mattina

LECCE -  A metà febbraio, sciolti ormai gli ultimi residui legami con un centrodestra non più rappresentativo della propria identità, e sposando il nuovo spirito pulsante del tavolo del civismo, per il movimento di Puglia Popolare leccese c’è stato il passaggio ufficiale nella costituenda coalizione a sostegno della nuova candidatura di Carlo Salvemini a sindaco di Lecce. Ad un mese ormai da quella ratifica politica e programmatica questa mattina l’accordo sulle idee e sulle nuove dinamiche della città sono state suggellate nel corso di una conferenza stampa nella quale Puglia Popolare Lecce, con il coordinatore provinciale Luigi Mazzei, ha illustrato i contenuti dei dieci punti da fornire in dote alla stesura del programma della coalizione per la città. All’incontro presenti tanto il candidato sindaco, Carlo Salvemini, che il già vicesindaco Alessandro Delli Noci, artefice convinto del coinvolgimento del movimento (che a livello regionale fa riferimento a Massimo Cassano e orbita ormai nella galassia dei sostenitori anche di Michele Emiliano) nella nuova formazione allargata per la corsa a Palazzo Carafa. Espressione della futura lista di Puglia Popolare, che ha battezzato ufficialmente anche il nuovo simbolo rinvigorito di tinte giallorosse, anche gli ex consiglieri comunali leccesi Alfredo Pagliaro e Gigi Valente pronti a sposare la causa del cambiamento svestendo i vecchi legami con un centrodestra non più nelle proprie corde. Assente perché ufficialmente in “vacanza”, l’ex consigliere Alberto Russi che da poco ha ufficializzato il suo ingresso proprio in Puglia Popolare, ma che non dovrebbe essere tra i candidati in lista. 

Un ventaglio di proposte, atte ad abbracciare tutti i settori, quelle raggruppate nei dieci punti programmatici illustrati in sintesi da Luigi Mazzei e messi da Puglia Popolare al servizio della causa di Carlo Salvemini e del nuovo e futuro governo della città. Si spazia dalle tematiche dell’ambiente e dei rifiuti, della cultura, del lavoro e i servizi sociali, passando in rassegna le dorsali dell’istruzione e dell’università, quelle dello sviluppo urbanistici e della mobilità, e ancora turismo, commercio e imprese, il rilancio delle marine e i piani per la sicurezza. “I nostri punti programmatici per la città nascono partendo dalle proposte già elaborate nella recente consultazione elettorale del 2017” ha spiegato Mazzei, “rielaborati alla luce delle nuove necessità segnalate dal gruppo dirigente cittadino di Puglia Popolare. Lo scopo è quello di fornire al candidato sindaco, espressione civica, ed alla coalizione a suo sostegno, una serie di idee programmatiche che rappresentano la base imprescindibile per arrivare al  programma per Lecce 2019-2024, da condividere ed integrare con quello degli altri movimenti civici che con noi hanno intrapreso questo importante percorso”.

Nel dettaglio la nota riepilogativa dei punti programmatici elenca le innovazioni che Puglia Popolare ritiene necessarie per la città come la creazione di una Lecce “parco” per rivalutare le aree verde della Forestale su viale della Libertà e dell’ex istituto Galateo; con la riorganizzazione della raccolta rifiuti (con una tessera a punti per la raccolta differenziata da tramutarsi in abbattimentio sconti sulla tassa). E ancora la valorizzazione culturale del parco archeologico di Rudiae e il teatro Apollo. Sul piano dei servizi sociali si legge della necessità di un piano strategico per l’edilizia popolare, della nascita di un osservatorio per l’emergenza abitativa, dalla riduzione della fiscalità locale per le fasce deboli al piano di intervento in sostegno dei diversamente abili. Sul fronte lavoro si parla poi del recupero dell’artigianato locale, della creazione di una consulta per il commercio ambulante, dell’apertura di uno sportello in Comune per sostenere l’imprenditoria giovanile. Il tema mobilità punta sul nodo parcheggi nell’ottica di una valorizzazione del patrimonio del centro storico, di un percorso ciclabile, di una nuova area cimiteriale, della necessità di approvare il Pug. Non si possono tralasciare marine e periferie con la creazione del Parco urbano delle marine leccesi intese come patrimonio turistico e volano economico per una città con un litorale da 22 chilometri, la valorizzazione degli approdi turistici esistenti e l’istituzione dell’architetto di quartiere. Poi il turismo: bisogna creare il brand “Lecce” e organizzare servizio shuttle che consenta di raggiungere l’aeroporto del Salento in attesa dell’auspicata realizzazione del collegamento ferroviario. Infine per la sicurezza. Tra le ipotesi in campo quella di istituire un vigile di quartiere, siglare un protocollo con questura e prefettura per la sicurezza dei punti sensibili della città: stazione ferroviaria, istituzioni scolastiche, impianti sportivi, parchi e piazze, aumentare il controllo nelle periferie e dotare le scuole per l’infanzia di impianti interni di videosorveglianza.

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Commenti (2)

  • Parole, solo parole... In questi 18 mesi hanno finito di distruggere una città

  • Diamoli una volta per tutti il ben servito a questi personaggi che vanno da Messuti a Congedo, vediamo se facciamo crescere questa bella nostra città.

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