"Quale futuro per i lavoratori Sgm?": il dubbio dei sindacalisti dopo l'interdittiva

Inviata al commissario prefettizio di Lecce una richiesta di incontro per far luce sul futuro dell'attività aziendale: "No allo spacchettamento; 150 i posti di lavoro da tutelare"

Foto di repertorio: bus di Sgm nel traffico cittadino

LECCE – Quale futuro ci sarà per Sgm e per i suoi 150 lavoratori? Come noto, l'azienda è stata raggiunta dall'interdittiva antimafia decretata dalla prefettura di Lecce per la vicenda legata al socio di minoranza privato della Igeco spa.

Il legale chiamato a difendere la partecipata del Comune di Lecce, Pietro Quinto, ha impugnato il decreto cautelativo presentando ricorso al Tar. La vicenda passerà sotto la lente di ingrandimento della magistratura e intanto è già stato nominato un commissario, Luca Giordano, per la gestione temporanea dei servizi di trasporto pubblico e sosta tariffaria in città.

In questa fase di stallo e confusione, si aggiunge la preoccupazione dei sindacalisti per il mantenimento dei livelli occupazionali. I segretari provinciali di Fit Cisl, Faisa Cisal, Uiltrasporti e Filt Cgil, infatti, hanno chiesto di essere convocati urgentemente dal commissario prefettizio per sciogliere ogni dubbio sul prosieguo delle attività aziendali.

Sul futuro della società sono infatti trapelate alcune voci e presunte ipotesi, tutte da verificare, che sin d'ora impensieriscono i sindacalisti. “Annunciamo che siamo contrari all'idea di uno spacchettamento nei due rami d'azienda del trasporto pubblico locale e della sosta che rappresentano il core business di Sgm. Riteniamo anche balzana l'idea di accorpare la società, o un suo ramo, con qualsiasi altra impresa di proprietà dell'ente comunale”. I segretari Fortuna, Conoci, Rizzini e Nitto mettono le mani avanti anche rispetto al bando di gara per un eventuale affidamento della quota privata: “Chi ne ha competenza avrà l'obbligo di tutelare i livelli occupazionali e retributivi di tutti i dipendenti”.

“La magistratura deve essere libera di proseguire nel suo lavoro; intanto l'azienda deve essere messa in condizione di erogare tutti i servizi, senza cessioni o spacchettamenti; Sgm occupa infatti 150 dipendenti che devono continuare a lavorare”, dichiara in proposito Giuseppe Guagnano di Filt Cgil Lecce.

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