"Quartieri puliti" riparte con una novità: giunta in strada per il confronto con i residenti

Dopo 57 tappe nella prima amministrazione, il primo appuntamento del 2019 è a San Pio, sabato. Il sindaco annuncia la conclusione dell'iter per la revisione del quinto d'obbligo

Angela Valli e Carlo Salvemini

LECCE - L'iniziativa "Quartieri puliti" riparte sabato con un format più ampio: accanto alla raccolta dei rifiuti e agli interventi di igiene urbana, ci sarà il coinvolgimento di tutti i settori dell'amministrazione comunale che si occupano di spazio pubblico. Si parte dal rione San Pio, in coincidenza con la festa del quartiere e proprio nei luoghi dove, nel 2017, ebbe luogo la prima di 57 tappe che si sono sviluppate fino al termine della prima amministrazione Salvemini. 

Con "Quartieri puliti" si interviene sul decoro di parchi, aree a verde, spazi di condivisione, spesso teatro di abbandoni e di atti contrari al senso civico che l'ordinaria attività di raccolta e pulizia non riesce del tutto a contenere. Il personale di Monteco, di Lupiae Servizi, della ditta Mello - che si occupa del giardinaggio - e un gruppo di volontari provvederanno a rimettere in condizioni ottimali i punti di intervento individuati. Rispetto alle precedenti uscite l'obiettivo è di coinvolgere un numero maggiore di cittadini: per questo si procederà nei giorni precedenti a una sensibilizzazione dei residenti con volontinaggio e tramite i canali social di Palazzo Carafa. Associazioni che operano nel quartiere e anche scuole e parrocchie saranno direttamente chiamate in causa.

L'iniziativa è stata presentata dal sindaco, Carlo Salvemini, e da Angela Valli, assessora all'Ambiente, L'appuntamento è alle 9 in piazzetta Balsamo. Un altro elemento di novità è rappresentato dalla possibilità di segnalare, in concomitanza con le operazioni di raccolta e pulizia, la possibilità di segnalare direttamente ad amministratori e funzionari del Comune i problemi su manutenzione dei marciapiedi e delle strade, sulla mobilità, sulla sicurezza nei quartieri, su tutto ciò, insomma, che ha a che fare con la quotidianità dei cittadini. 

Il primo cittadino ha comunicato anche la discussione in giunta, entro tempi molto brevi, della definitiva delibera sul quinto d'obbligo, dopo aver concluso la fase di verifica in contraddittorio con Monteco: dal primo gennaio del 2020 il servizio di spazzamento meccanizzato sarà ampliato a zone periferiche che prima non erano coperte (il contratto in essere è del 2014, con planimetrie di qualche anno precedenti), l'introduzione del porta a porta anche nelle marine e nelle cosiddette "case sparse", la pulizia di parchi e piazze fino a oggi escluse dal servizio. L'amministrazione sosterrà un costo ulteriore, non superiore a quinto dell'importo totale (da cui il nome di quinto d'obbligo), con fondi già previsti nel piano economico finanziario, dunque senza rincari sulla tassa per i rifiuti.

Da questo punto di vista, anzi, l'assessora ha confermato il buon andamento della differenziata per quanto riguarda la frazione umida, la cui percentuale di impurità (presenza di altri materiali) in estate aveva creato qualche problema con l'impianto di conferimento. Valli ha dichiarato che se dal 7,2 percento - che consente un risparmio di 14 euro a tonnellata - si arrivasse al 4 percento, il Comune di Lecce avrebbe diritto a pagare la tariffa minima, pari a 115 euro a tonnellata (attualmente è di 143).

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