Raccolta differenziata ad una svolta. Ma Porto Cesareo teme l’ecotassa

Gli amministratori intendono rimodulare servizio "porta a porta", esteso a Torre Lapillo, per evitare l'aumento della tassazione regionale. E protestano per la mancanza dei centri di compostaggio. L'assessore Macculi: "Sui rifiuti una vera presa in giro"

LECCE – Una svolta importante per il territorio di Porto Cesareo, una delle aree paesaggisticamente più accattivanti della provincia leccese. Capace di attrarre rilevanti flussi turistici, anche dai comuni limitrofi, per oltre sei mesi all’anno. Non solo nel cuore della stagione estiva dunque. Per risolvere il problema dei rifiuti, e garantire un corretto smaltimento, l’amministrazione cittadina ha deciso di rimodulare il sistema di raccolta differenziata “porta a porta” al fine di renderlo più moderno ed efficace. Ma anche per evitare di incorrere nell’aumento della tassazione sui rifiuti stabilito dalla Regione Puglia con la cosiddetta ecotassa (legge numero 45/2013).

“Il mancato raggiungimento del 5 percento in più, rispetto alla soglia attuale, porterà ad una ricaduta negativa sulle tasche dei cittadini”, ha ammonito il sindaco Salvatore Albano nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa cui hanno partecipato anche Silvano Macculi, assessore provinciale, Antonella Bianco, presidente della Bianco Igiene Ambientale, Tarcisio Basile, dirigente comunale del servizio di igiene ambientale e Paola Cazzella,  assessore comunale con delega all' Ambiente.

Gli amministratori hanno voluto sensibilizzare i cittadini su un tema fondamentale, chiedendo la loro collaborazione al fine di salvaguardare l’ambiente e migliorare la qualità di vita ed il benessere personale. Innanzitutto verrà ampliata la zona servita dal “porta a porta”, includendo anche il territorio a sud di Torre Lapillo. L’azienda incaricata (Bianco Igiene Ambientale) provvederà a distribuire all’utenza il materiale necessario (aumentando la dotazione attuale di bidoncini) e fornirà tutte le istruzioni utili a realizzare una raccolta corretta. Per incentivare l’uso dell’Ecocentro presente a Porto Cesareo, e scongiurare l’abbandono dei rifiuti in strada, è stato istituito anche un concorso a premi, collaterale ad altri progetti volti a ridurre, a monte, la produzione dei rifiuti.

“Stiamo facendo il possibile, nonostante gli obiettivi prefissati dalla giunta regionale siano quasi irraggiungibili – ha denunciato il sindaco -: ancora ci mancano, infatti, i mezzi e i centri di compostaggio necessari al conferimento del materiale umido”. Dito puntato contro la Regione Puglia anche da parte dell’assessore Macculi che ha evidenziato un paradosso: “L’ente che doveva realizzare gli impianti di compostaggio è lo stesso che ora stabilisce la misura dell’ecotassa, fissando degli obiettivi troppo ambiziosi per i Comuni sprovvisti dei mezzi. Ma le amministrazioni comunali arrivano fino ad un certo punto. La Regione in 8 anni è riuscita solo ad approvare il piano preliminare”.

Per Macculi, sul versante rifiuti, non mancherebbero delle “clamorose prese in giro”: “I dirigenti di via Capruzzi agiscono sempre a ridosso delle scadenze. Sta succedendo anche con il Por 2007/2013 i cui fondi non saranno utilizzabili perché mancano i tempi tecnici per le autorizzazioni e la realizzazione degli impianti – precisa l’assessore -. Ho chiesto al sindaco di Lecce di sottrarsi a questa trappola e di puntare sui prossimi fondi della programmazione 2014/2020”.

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