“Save the orchestra”: la raccolta fondi destinata a salvare la Fondazione Ico

L'orchestra salentina Ico Tito Schipa rischia di chiudere i battenti perché la legge Delrio ha compromesso la partecipazione dell'ente provinciale. Gabellone lancia la raccolta: "Facciamo presto. Il programma della stagione concertistica va consegnato a fine gennaio"

Foto di archivio

 LECCE - “Ripartiamo dalla sensibilità, dall’attaccamento, dall’orgoglio e dal senso di appartenenza dei cittadini del Salento che certamente sapranno rispondere in tantissimi e con generosità a questa operazione corale di salvataggio”.

Le accorate parole del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone,  aprono ufficialmente “Save the orchestra”, la raccolta fondi dedicata alla Fondazione Ico Tito Schipa: una delle prime dieci istituzioni concertistico orchestrali d’Italia che è riuscita a tenere i propri conti in ordine fino alla mannaia del recente riordino delle provincie, superando anche il problema degli incassi del botteghino necessariamente risicati per effetto della crisi. Ora, però, i tagli sanciti dalla legge Delrio stanno mettendo a repentaglio il più sostanzioso finanziamento pubblico, quello dell’ente di Palazzo dei Celestini che partecipa al 90 percento, ed il futuro dell’orchestra sembra vacillare.

“L’appello - prosegue il presidente - va a chi ha a cuore il destino della formazione orchestrale che da decenni rappresenta il Salento in Italia e nel mondo. Cittadini, amanti della musica, studenti, associazioni di categoria, imprese, professionisti, amministratori comunali e non solo possono offrire il loro contributo affinché questo tesoro culturale ed artistico del territorio non rappresenti un capitolo chiuso, ma possa continuare ad avere la vita produttiva, vivace ed intensa che ha caratterizzato la sua lunga storia e che merita di avere ancora”. 

“Va detto che il Comune ed alcune importanti imprese, che ringrazio, hanno già espresso la loro disponibilità a compartecipare attivamente al “salvataggio” dell’orchestra - sottolinea Gabellone -. E c’è da far presto, perché la Fondazione ha tempo fino al 31 gennaio per presentare il programma concertistico 2015 al ministero, per poter così accedere alle risorse del Fondo unico per lo spettacolo, conservando ancora la possibilità prestigiosa di essere considerati Teatro stabile”.

Chi vuole offrire il proprio contributo, anche piccolo, può farlo attraverso un bonifico su conto corrente bancario Banca Popolare Pugliese “Save the orchestra” IT07 Q052 6216 080C C080 1233 594. “Sono certo e fiducioso che, come in altre occasioni, i salentini sapranno dimostrarsi sensibili e attenti rispetto a questo patrimonio di arte e cultura, aiutandoci così a scongiurarne la definitiva uscita di scena”, conclude il presidente Antonio Gabellone.

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