Reddito e pensione di cittadinanza: nel Leccese importo medio di 487 euro

Diffusi i dati dall'Inps aggiornati al 17 luglio: accolte in provincia di Lecce poco più di 15mila domande. Il deputato del M5S, Donno: "Smentiamo coloro che dicevano che fosse una presa in giro"

LECCE - Sono poco più di 15mila le domande di reddito di cittadinanza (si chiama di inclusione nel caso in cui il nucleo familiare è composto da uno solo o da più componenti con almeno 67 anni) accolte in provincia di Lecce. I dati, aggiornati al 17 luglio, sono stati diffusi da Inps. 

L'importo medio erogato nel trimestre aprile-giugno per il Rdc, che rappresenta il 90 percento delle domande, è stato di 512,71 euro mentre per la pensione di cittadinanza l'importo medio è pari a 248,14. L'importo medio nel complesso delle due facce della misura è di 487,39 euro, in linea con quello erogato a livello nazionale (489). La Puglia, con il Lazio e dopo Sicilia e Campania, è la regione con il maggior numero di richieste accolte (83mila su 905mila in tutto il territorio nazionale).

Nel capoluogo, come ovvio, si registra il maggior numero di richieste accolte, 2805. Segue Nardò con 701, Gallipoli con 607, Galatina con 442, Galatone con 402, Monteroni di Lecce con 388, Copertino con 356, Trepuzzi con 334, Casarano con 333, Lizzanello e Surbo con 321, Squinzano con 316. 

Soddisfatto si è detto Leonardo Donno, deputato salentino del M5S, componente della Commissione Bilancio della Camera: "Abbiamo trovato i soldi, scritto le norme, sono partite migliaia di assunzioni in tutta Italia dei 'Navigator' che seguiranno i beneficiari nel percorso di formazione e reintroduzione nel mondo del lavoro e oggi smentiamo coloro che dicevano che il reddito era una presa in giro e un'illusione. I numeri in provincia di Lecce la dicono lunga. Nel capoluogo, dove a fine 2018 si è tornati a parlare di allarme povertà, il tre per cento dei cittadini beneficerà di una delle due misure. È una questione di equità sociale, una misura progettata in maniera corale, complessa, su cui abbiamo faticato tanto. Abbiamo studiato misure simili in Europa e anche fuori dall'ambito della Ue e abbiamo cercato di fare di meglio. I primi risultati ci soddisfano. Punteremo sempre più in alto. Questi sono i dati aggiornati ad oggi. Dopo aver esteso la platea dei potenziali beneficiari, siamo certi di poter ampliare ancora di più il sostegno offerto alle famiglie e a chiunque abbia perso il lavoro da poco".

Attualmente risultano in lavorazione poco più di 100mila richieste su tutto l'ambito nazionale: 7618 riguardano la Puglia. 

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