Regolamento di polizia locale: mobilità e turnazione, Rsu chiedono il ritiro della delibera

Inoltrata al commissario Sodano la richiesta formale: le integrazioni su mobilità e turnazioni, oggetto di più confronti, sono state espunte dalla versione definitiva. Il comandante: "Tutto nella piena legittimità"

Una foto dalla festa della polizia locale del 2018.

LECCE – Il ricorso davanti alla giustizia amministrativa è l’ultima risorsa, ma i sindacati non esiteranno a presentarlo qualora il commissario prefettizio, Ennio Mario Sodano, non ritirerà la delibera del 25 gennaio che approva il regolamento di polizia locale.

Con una lettera del 26 marzo la funzione pubblica territoriale di Cgil, Cisl e Uil e il presidente della Rsu del Comune di Lecce hanno avanzato la propria richiesta motivandola con la totale discrasia ravvisata tra il regolamento ora in vigore e quello concordato dalla delegazione trattante nella seduta del 25 settembre che era tornata a riunirsi dopo che, venti giorni prima, ci si era accorti dell’assenza di quelle  “integrazioni” funzionali che pure erano state discusse in due mesi circa di confronti con il comando di polizia locale.

I punti della vertenza: mobilità, turni, permessi

La difformità tra le versioni, riporta la nota della Rsu, era stata già segnalata al commissario in data 12 febbraio, tanto da indurre il vicario a una modifica della delibera che però, invece di correggere quella discrasia nel senso auspicato, ha finito per eliminare del tutto il capoverso nel quale si faceva riferimento alla versione definitiva approvata dalla delegazione trattante il 25 settembre e quindi alle relative integrazioni. 

I punti che sanciscono la profonda distanza tra le due versioni sono molteplici: in un capoverso dell’articolo 2 del regolamento ora in vigore si vieta la mobilità presso altri enti locali “prima di aver maturato 10 anni di servizio nel comando di polizia locale”. Si tratta di un capoverso che nella versione emendata e poi recepita in sede di delegazione trattante non era presente. Vi erano, invece, i tre articoli che avrebbero composto il capo II – Istituti contrattuali – con la regolamentazione di turnazione, reperibilità, riposi, permessi e congedi. Nella versione definitiva i tre articoli non ci sono più. Ecco perché i sindacati hanno chiesto quindi al prefetto Sodano di sospendere il regolamento.

Il comandante: "Regolamento legittimo"

Il collonnello Zacheo non ha alcun dubbio sulla regolarità della procedura seguita e della conseguente delibera del commissario:  "Il regolamento è stato approvato nella sua piena legittimità. Le integrazioni sugli istituti contrattuali, che facevano parte del precedente regolamento, sono stati espunti perché si trattava di afferenti il contratto decentrato. Sono previsioni che il regolamento non può disciplinare. Tra l’altro la raccomandazione della Regione era che si arrivasse a una rapida approvazione".

Un iter lungo 15 mesi

In effetti l'iter  che va dalla presentazione della prima versione del regolamento all’approvazione è durato 15 mesi. Le date, infatti, sono importanti per comprendere la complessità della vicenda: già per il 30 gennaio 2018 era inserito all’ordine del giorno del consiglio comunale il punto con l’approvazione del regolamento, depositato nell’ottobre precedente. Rsu e delegazione trattante avevano però fatto sapere di non aver avuto alcun ruolo nella redazione dello stesso. L’allora sindaco Salvemini decise il rinvio della discussione, in modo da avere prima la validazione della competente commissione comunale, la Statuto.

Una nuova bozza venne poi depositata presso l’Ufficio Consiglio il 18 aprile, per poi essere nuovamente ritirata il 15 maggio a seguito di un reclamo delle Rsu. Da quel momento è iniziato un calendario di confronti tra le parti fino alla seduta della delegazione trattante del 4 settembre scorso nella quale è stata ravvisata la mancanza delle modifiche apportate durante la fase delle interlocuzioni. 

Il comandante: figura specialistica o no?

La questione sindacale trascina con sé un altro punto da dirimere, quello che verte sulla presunta specialità della funzione dirigenziale in tema di polizia locale, quasi che il comandante fosse, tra i dirigenti comunali, una sorta di primus inter pares, di fatto dunque meno assoggettabile al principio della rotazione degli incarichi. Una interpretazione che viene fatta derivare dalla legge regionale vigente. Sul punto il segretario generale del Comune era stato chiamato ad esprimersi dalla commissione Statuto, come richiesto del consigliere Antonio Rotundo. 

La Corte di Cassazione

Il segretario generale Anna Maria Guglielmi, con parere scritto del 12 dicembre, richiamava una sentenza del 2017 della Corte di Cassazione per chiarire che “non sussiste il diritto del dirigente a conservare l’ufficio in precedenza ricoperto, ma solo il diritto a conservare le funzioni dirigenziali”. Una posizione talmente netta che il segretario aveva concluso la sua nota raccomandando di eliminare l’intero secondo comma dell’articolo 15 che recita: “Il comandante del corpo di polizia locale, nel rispetto della legge 65/1986, stante il ruolo e il rapporto con l’autorità giudiziaria, risulta essere figura dirigenziale specialistica”. 

Il tema della natura della figura del comandante di polizia locale è peraltro stato oggetto di un’altra sentenza, quella del 21 febbraio del 2019 della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro che ha respinto il ricorso del comandante di polizia locale di un comune campano. Il ricorrente si opponeva al passaggio in altro settore, appellandosi ad un articolo del regolamento comunale che è identico nella prima parte a quello sopra citato per il caso di Lecce.

La caduta dell’amministrazione Salvemini, ha fatto sì che la “vertenza” passasse, a partire da gennaio, nelle mani del commissario Sodano: il 25 dello stesso mese è stata approvata la versione proposta, quella che la delegazione trattante contesta perché priva di tutte le integrazioni ritenute necessarie a tutela dei lavoratori. Ora i sindacati attendono da Sodano una risposta.

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Commenti (3)

  • Con questa storiella della "dirigenza specialistica" al Comune di Lecce in alcuni Settori i Dirigenti NON ruotano MAI. Quindi, si osserva puntualmente ogni anno solare, che esistono Dirigenti INAMOVIBILI, ci sono alcuni ingegneri che non ruotano nei Settori, ci sono ex professori universitari che sono sempre FISSI nello stesso Ufficio, e via così. D'altronde siamo nella normalità, considerando che anche alcuni Funzionari sono FISSI in certi Uffici, assunti in un Ufficio e per decenni sempre nello stesso Ufficio, con le medesime mansioni e nello stesso Settore. Eppure ci sono stati casi eclatanti al Comune di Lecce con alcuni dipendenti e Dirigenti finiti davanti ai Giudici. Sarebbe ora che i Signori Commissari Prefettizi operassero una SERIA rotazione dei dipendenti e dei Dirigenti nei Settori del Comune, nell'interesse della Città e per un migliore funzionamento dell'Ente pubblico.

  • Ma come? Nei concorsi per Comandante si richiede una caterva di requisiti che attestano la particolarità del profilo professionale e poi lo fanno ruotare? Cosa c...o ne capisce un ingegnere dell'ufficio tecnico e viceversa? Pagliacciate tipicamente italiche.

    • Ci sono ingegneri che dirigono caserme dei VV.FF. e non ci possono essere ingegneri che dirigono VV.UU.? E così Comandanti dei VV.UU. non possono dirigere Settori come quello del Personale, oppure, dell'Anagrafe? Che tipologia di rotazione viene effettuata se ruotano sempre gli stessi mentre alcuni sono sempre nello stesso Settore? „“Non sussiste il diritto del dirigente a conservare l’ufficio in precedenza ricoperto, ma solo il diritto a conservare le funzioni dirigenziali” Sentenza della Cassazione. Se si vogliono evitare intrallazzi vari, concussioni, per non parlare di interessi privati in atti d'ufficio, allora è necessario far RUOTARE OGNI ANNO, dipendenti, funzionari e dirigenti, senza escluderne qualcuno. Di questi reati sono pieni i giornali ogni giorno, quindi, è necessario PROVVEDERE PREVENTIVAMENTE come stabilito dalle Leggi, dai Regolamenti, dai Contratti e dalle SENTENZE della Cassazione. Potrebbe interessarti: http://www.lecceprima.it/politica/regolamento-polizia-locale-chiesto-ritiro-delibera.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/LeccePrimait/112352998793334

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