Detenuti al lavoro presso la procura: firmata la convenzione per due anni

Il Comune garantisce gli oneri assicurativi, l'amministrazione penitenziaria individua i beneficiari che saranno impiegati per quattro ore al giorno

Da sinistra Russo, Salvemini, De Castris.

LECCE - Nei prossimi due anni fino a cinque detenuti saranno impegnati in attività di reinserimento lavorativo presso la procura della Repubblica di Lecce. Un'apposita convenzione, sullo schema di accordi già in vigore in altre parti d'Italia, è stata firmata questa mattina a Palazzo Carafa. Il Comune si fa carico degli oneri assicurativi, l'amministrazione penitenziaria indica i soggetti e vigila sui trasferimenti da e verso il carcere, la procura garantisce i tutor. 

La selezione avverrà tra i detenuti che vorranno aderire al progetto. Restano esclusi da questa possibilità coloro che sono sottoposti a un regime di massima sicurezza. "La funzione primaria del nostro ordinamento, quella del reinserimento sociale, è stata un fallimento - ha commentato senza giri di parole il procuratore Leonardo Leone De Castris -. In molti casi dal carcere si esce con l'inclinazione a delinquere nuovamente". Da qui il senso di una iniziativa che vuole segnare un rapporto sempre più stretto tra la casa circondariale, diretta da Rita Russo, e la città che la ospita. 

"Il Comune di Lecce - ha commentato il sindaco, Carlo Salvemini - ha aderito alla convenzione facendosi carico delle spese di assicurazione Inail per le persone che saranno coinvolte: è un piccolo investimento che abbiamo scelto di sostenere per rafforzare il processo di reinserimento di persone che al termine della pena torneranno ad essere cittadini liberi, con i loro diritti e i loro doveri, della nostra città. Noi vorremmo lo facessero consapevoli di vivere in una comunità che ha saputo individuarli e sanzionarli per gli errori commessi, ma anche offrirgli un motivo di riconoscenza e un’occasione per cambiare".

I detenuti potranno essere impiegati per 4 ore al giorno, dalle 9 alle 13, in mansioni di archiviazione, di manutenzione come giardinaggio o tinteggiatura, di trasferimento di fascicoli in altra sede, per un periodo non superiore ai 24 mesi. 

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