Ribaltamento della stazione: pressing per il primo scavo a marzo

Un ricorso per la direzione dei lavori ha rallentato l'iter, ma il vice sindaco incontra la ditta per il varo parziale del cantiere

LECCE – Il primo scavo per il ribaltamento della stazione di Lecce potrebbe partire a metà marzo nell’area antistante il museo ferroviario. Perché il cantiere possa partire al più presto il vice sindaco con delega ai Lavori Pubblici, Alessandro Delli Noci, è in pressing sulla ditta che si è aggiudicata l’appalto.

Si tratta di un’opera molto attesa, la cui realizzazione avrà evidenti effetti nell’assetto urbanistico della zona ovest della città: l’ingresso principale dello scalo sarà infatti dalla parte opposta a quello attuale, a ridosso del Parco della Cave di Marco Vito, il cui primo lotto è stato portato a termine.

Il progetto è pronto da tempo ma un ricorso per la direzione dei lavori ha comportato uno slittamento dei tempi sulla tabella di marcia. In attesa della decisione del Tar,è stato lo stesso Comune a farsi carico della direzione: la settimana scorsa è stato effettuato un sopralluogo. Ferrovie dello Stato ha intanto assicurato all’amministrazione comunale lo sgombero entro il 15 aprile di un immobile interessato dall’area di cantiere.

Progetto fotografico sul cantiere

L’iter dei lavori sarà documentato da Officine della fotografia con il progetto “Make history/take pictures” che avrà anche la finalità di formare professionalmente cinque under 35. Il grande cantiere, nelle intenzioni dei promotori, sarà dunque un luogo di apprendimento per giovani fotografi che seguiranno l’iter passo dopo passo, raccontando con le immagini anche le reazioni dei residenti della zona ai cambiamenti che ci saranno e che dovranno anche essere invasivi trattandosi di un progetto di una certa rilevanza.

Le informazioni e il bando sono disponibili sul sito dell’associazione. I candidati selezionati saranno protagonisti di un laboratorio formativo-produttivo della durata di quattro moduli non consecutivi, il primo dei quali sarà quasi esclusivamente di natura formativa. I selezionati infatti avranno la possibilità di confrontarsi in aula con docenti esperti di fotografia - scelti da Afip International, partner del progetto – ma anche di architettura e ingegneria. Parteciperanno inoltre ad incontri con i tecnici del Comune.

Tutte le attività di progetto saranno documentate sui canali social di Officine della Fotografia e una speciale sezione blog sul sito racconterà le attività dei fotografi. Al termine del progetto verrà realizzata una mostra fotografica con installazione all’aperto, lungo i tratti di cantiere più in vista e che resterà in esposizione per tutto il tempo sino al termine dei lavori. Per ciascuno dei selezionati anche una borsa di studio del valore di mille euro, messa a disposizione da Banca Popolare Pugliese.

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