"Scheda composta male": il Tar respinge il ricorso di Adriana Poli Bortone

Il legale di Adriana Poli Bortone aveva richiesto una sospensiva per poter procedere ad una compilazione più equilibrata: quella attuale sarebbe troppo favorevole all'avversario interno, Francesco Schittulli. La decisione è arrivata in tarda serata

BARI - Le rotative che stanno mandando in queste ore in stampa circa 5 milioni di schede elettorali per i residenti sul territorio pugliese chiamati al voto il 31 maggio, potrebbero subire lo stop imposto dai giudici amministrativi che in queste ore sono riuniti in camera di consiglio per pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva avanzata dal legale di Adriana Poli Bortone

La contestazione riguarda la composizione della scheda che vede sulla prima facciata interna ben cinque candidati con le liste loro collegate: oltre all'ex sindaco di Lecce (secondo posto), Antonella Laricchia per il Movimento 5 Stelle (primo posto),  Michele Rizzi per Alternativa Comunista (terzo posto) e Gregorio Mariggiò con i Verdi (quarto posto) e Riccardo Rossi per l'Altra Puglia (quinto posto); sulla seconda, quella centrale, il nome di Francesco Schittulli corredato dal simbolo dei tre movimenti che lo sostengono; sulla terza il rettangolo per Michele Emiliano con le otto liste che lo appoggiano.

L'ordine deriva dal sorteggio effettuato presso la Corte d'Appello di Bari e la composizione è stata modulata dagli uffici della prefettura secondo due criteri: per il primo ogni facciata deve contenere fino a  nove liste, in base al secondo quelle a sostegno dello stesso candidato non possono essere suddivise tra più pagine.

Il risultato, per lo staff di Adriana Poli Bortone, sarebbe però disomogeneo, sbilanciato e sostanzialmente favorevole all'avversario interno al centrodestra, Schittulli, piazzato al centro della scheda. Per queste ragioni è stato richiesto di procedere ad una compilazione con cinque liste sulla prima facciata, sei sulla seconda, otto sulla terza: così facendo con Schittulli andrebbero altri tre candidati collegati ad una sola lista, mentre con la senatrice un solo altro candidato. Per Emiliano la situazione rimarrebbe immutata.

Proprio il segretario regionale del Partito Democratico ha paventato il rischio insito nell'eventuale accoglimento della richiesta di sospensiva: quello dello slittamento della consultazione elettorale posto che le aziende incaricate della stampa avrebbero già fatto sapere di non essere in grado di procedere a ristampa entro i tempi già stabiliti e quindi di esonerarsi dalle conseguenti responsabilità. Inoltre, secondo gli avvocati di Emiliano, che insieme a Schittulli si è costituito in giudizio, qualsiasi altra scelta.

Aggiornamento: ricorso respinto.

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In tarda serata si è appreso che la Seconda Sezione del Tar Puglia ha respinto il ricorso presentato dal legale di Adriana Poli Bortone. La decisione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata diverse ore.

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