Rimborsi per la nevicata, è ancora polemica. Piconese sbotta:“Basta illazioni”

Dopo aver ritirato l'istanza per l'eventuale contribuito regionale per il ristoro dei danni della nevicata del 2017 il sindaco di Uggiano ha pubblicato un manifesto per ribattere alle accuse. “Denunciatemi, altrimenti tacete”

UGGIANO – Non sembra volersi “scongelare” la polemica politica scatenata nei giorni scorsi ad Uggiano La Chiesa in merito ai contributi per il ristoro dei danni causati dalla nevicata del 2017. Nonostante il chiarimento e la scelta del sindaco Salvatore Piconese di annullare la sua richiesta di rimborso, è ancora bagarre. La presenza del nominativo del sindaco nell’elenco dei richiedenti l'indennizzo, dispensato dalla Regione (l'iter di ricognizione è ancora in corso e si attende l'istruttoria definitiva), aveva generato un piccolo vespaio di contestazioni e fatto registrare anche le dimissioni, nelle fila della maggioranza, del consigliere Vincenzo Sisinni, fino a pochi giorni addietro organico alla lista “Insieme per Cambiare”.

Attacchi e accuse più o meno velate sono state lanciate a più riprese anche attraverso i sempre più tumultuosi gruppi e profili social, e questo ha portato ancora una volta il primo cittadino a prendere posizione per difendere quella onorabilità politica e personale messa in discussione per una regolare presentazione di una domanda di un eventuale risarcimento dei danni, causati da calamità naturale, per la sua abitazione. Da parte dei detrattori e accusatori di Piconese è stata più volte sottolineata la circostanza della pubblicazione dell’elenco dei beneficiari del ristoro regionale, nel quale figurava anche il nome del sindaco, che poi sarebbe stato rimosso dall’albo pretorio on line. Per fare ulteriore chiarezza, dopo la sua decisione già assunta di rinunciare al rimborso, il primo cittadino ha affidato ad un manifesto, affisso sulle plance comunali, una nuova, e quasi rabbiosa, puntualizzazione sui fatti.                 

“Ribadisco per fare chiarezza” incalza Piconese, “che quei soldi non erano soldi comunali ma soldi regionali della Protezione civile a disposizione di tutti coloro che avessero fatto domanda. E voglio ricordare che tutta la comunità era stata avvertita di questa cosa attraverso pubblici manifesti affissi per le strade di Uggiano e Casamassella e sul sito del Comune e che tutti avrebbero potuto fare domanda. L’elenco dei richiedenti il contributo, tra cui compariva il mio nome, è stato pubblicato in chiaro sull’albo pretorio del Comune, e poi oscurato, in piena polemica, come forma di tutela dell’ente, al fine di salvaguardare dati personali e privacy di privati cittadini che in quelle ore stavano subendo disagi e offese. Che interesse avrei avuto io ad oscurare il mio nome dal momento che da giorni era pubblicato” si chiede il sindaco di Uggiano, “e se avessi avuto un uliveto non avrei forse avuto il diritto di fare richiesta per il contribuito dei danni causati dalla xylella ad esempio?”.

Il primo cittadino non intende più assistere silenziosamente ad attacchi e strumentalizzazioni di tale vicenda e per questo, sempre tra le righe del manifesto pubblico, ammonisce: “Non sono più disposto a tollerare ulteriori infamanti illazioni” sbotta Piconese, se qualcuno crede che in questa vicenda ci siano gli estremi per una denuncia penale, proceda pure, altrimenti taccia. In caso contrario mi vedrò costretto a procedere a querelare per diffamazione, al fine di ribadire, con forza, l’onestà della mia persona. A queste polemiche” conclude Piconese, “si aggiungono le dimissioni di un consigliere al quale, forse, qualcos’altro è andato storto e che già da tempo remava contro questa maggioranza, così come la stessa minoranza, forse su questo molto più informata di me, cercava di avvisarmi da tempo”.

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