Rimosse 300 tonnellate di alghe dalla darsena: ora compost per i leccesi

Si tratta di 600 metri cubi rimossi da San Cataldo, con una spesa totale di 22mila euro. Il concime ricavato sarà distribuito ai cittadini

Il mezzo al lavoro per la bonifica

SAN CATALDO (Lecce) – Sono terminati gli interventi di rimozione, vagliatura, trasporto e smaltimento dello strato superficiale delle alghe nella darsena di San Cataldo. Si è trattato di ben 300 tonnellate di materiale organico, per un totale di 600 metri cubi, i quali, secondo le stime dell’Ufficio ambiente, daranno vita a ben 60 tonnellate di compost che verranno distribuite gratuitamente nei prossimi mesi ai cittadini attraverso buste di varia capienza secondo le necessità. In attesa dei lavori di manutenzione, ammodernamento e ricostruzione della darsena che partiranno dopo la stagione estiva ad opera del settore comunale dei Lavori Pubblici, con questo intervento predisposto dall’assessorato all’Ambiente di Andrea Guido, si sono volute scongiurare le problematiche di carattere igienico sanitarie che, a causa delle elevate temperature, si sarebbero potute innescare per via dello strato vegetale che stava marcendo, causando, tra l’altro, odori nauseabondi.

L’intervento per un totale di  22mila euro e ha previsto la rimozione dello strato superficiale, circa 20 centimetri,  di biomassa vegetale galleggiante dall’area della darsena. Poi il successivo deposito del materiale dragato presso un sito di accumulo temporaneo individuato all’interno dell’area della darsena. Infine, la lavorazione del cumulo e il trasporto presso l’impianto di compostaggio.   Ma l’intervento dell’assessorato all’Ambiente non è ancora finito: “È assodato che tale materiale ha una grande attitudine al compostaggio - fa sapere l’assessore Andrea Guido - Infatti, il riutilizzo in agricoltura dei residui di posidonia spiaggiata per i quali si sia resa necessaria la rimozione dal litorale, suscita un forte interesse. I requisiti chimico-fisici del materiale algale ben si adattano all’impiego in agricoltura. Lo stesso materiale algale, se miscelato con altre matrici organiche pone le piantagioni nelle migliori condizioni di crescita. Per questi motivi, nei prossimi mesi, provvederemo a imbustare e a distribuire gratuitamente ai leccesi tutto il compost ricavato dall’operazione che, secondo le stime dei tecnici dell’ufficio potrebbe superare le 60 tonnellate”, spiega l’esponente di Palazzo Carafa.

“Con questo intervento appena concluso, inoltre, non solo abbiamo scongiurato eventuali problematiche igienico sanitarie, ma abbiamo anche sbloccato la difficile situazione che da tempo vivevano i 70 pescatori che prima usufruivano della struttura e che si erano ritrovati impossibilitati a praticare la loro attività a causa delle alghe. È a queste persone che il mio pensiero è rivolto, prima di tutto. Alle difficoltà che le loro stesse famiglie hanno dovuto subire”, conclude.

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