Rimosse tonnellate di alghe a San Cataldo: serviranno per combattere l’erosione

Attraverso un innovativo progetto dell'Università del Salento, il Comune di Lecce ha evitato di smaltire in discarica tonnellate di biomassa vegetale e sabbia. Ha invece riutilizzato quel materiale per interventi di ingegneria naturalistica

Un'immagine sul sito dell'intervento

SAN CATALDO (Lecce) – Università e Comune, nell’ambito degli interventi volti a combattere il fenomeno dell’erosione, avevano intuito già da parecchi mesi la possibilità di trasformare il problema della Posidonia in una vera e propria risorsa. Oggi, con il progetto redatto dall’ufficio Ambiente, l’assessore Guido ha dimostrato che il riutilizzo dell’alga per il rifacimento e il consolidamento dunale di altre aree nell’ambito dello stesso territorio di riferimento, è la soluzione migliore.

La darsena di San Cataldo è ora ripulita. Sono stati, infatti, conclusi gli interventi di rimozione della posidonia depositata lungo il canale di accesso. Dopo nove anni di attesa, i cumuli di alghe e detriti sono definitivamente scomparsi. Il materiale rimosso è stato destinato al ripristino del cordone dunale e al ripascimento di alcune aree dell’arenile di Torre Veneri.

L’area su cui risultava stoccato il materiale era stata oggetto di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria in quanto le attività di deposito erano state effettuate nel corso degli anni senza le dovute autorizzazioni. I lavori effettuati hanno previsto la vagliatura meccanica del materiale stoccato con la separazione dei rifiuti in esso presenti, il recupero della sabbia ed il trasporto dei residui e foglie di Posidonia oceanica e riposizionamento ai fini della ricostituzione dunale su due siti degradati: uno si trova proprio nelle vicinanze della stessa darsena, l’altro nei paraggi del poligono di tiro.

 “Sono passati ben 9 anni – commenta Andrea Guido, assessore alle Politiche Ambientali – ma alla fine l’amministrazione comunale, dopo un complesso piano per la caratterizzazione del materiale accatastato realizzato dal Disteba, il Dipartimento di scienze e tecnologie per l'ambiente dell’Università del Salento, e dopo che il procuratore aggiunto della Repubblica,  Ennio Cillo, ha disposto il dissequestro del materiale autorizzando la rimozione della Posidonia e della sabbia, il mio staff ha potuto predisporre regolare gara d’appalto per i lavori di trasferimento dei materiali presso il Poligono di tiro di Torre Veneri in base ad un progetto redatto ad hoc. e ambientale delle nostre marine”.

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