Ripresa dei lavori per messa in sicurezza delle falesie. “Regione faccia chiarezza sui tempi”

Il consigliere regionale de La Puglia per Emiliano, Paolo Pellegrino, ha presentato un’interrogazione sui lavori di consolidamento lungo la costa di Santa Cesarea Terme

il cantiere lungo il litorale di Santa Cesarea Terme

SANTA CESAREA TERME – La ripesa dei lavori è già stata disposta e all’inizio di questo mese e ricomparsa anche la cartellonistica nei pressi dell’area del costone roccioso per gli interventi di messa in sicurezza della falesia a Santa Cesarea Terme interessata da anni da fenomeni di sgretolamento e da crolli che hanno imposto anche chiusure e ordinanze di divieto a tutela della incolumità pubblica dei bagnati e cittadini. I lavori di consolidamento affidati alla Idrogeo srl e alla Edilcostruzioni srl dovranno garantire al più presto la messa in sicurezza del litorale e i “rocciatori” hanno già avviato la mappatura per procedere alla chiodatura delle pareti rocciose. Le lavorazioni non sono certo semplici e non vanno eseguite frettolosamente.

Ma l’equilibrio naturalistico e turistico di Santa Cesarea Terme non possono attendere ulteriori slittamenti. Ed è anche su tale convinzione IMG_2122-3che il consigliere regionale e  capogruppo de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, ha presentato un’apposita interrogazione al consiglio e al governo della Regione per chiedere anche tempi certi sulla messa in sicurezza delle falesie per evitare altri crolli. “Non possiamo restare indifferenti. Ogni giorno le cronache ci raccontano di sindaci costretti a firmare apposite ordinanze su divieti di accesso e di transito. Ogni giorno vediamo spuntare transenne, ma soprattutto sgretolarsi pezzi identitari e caratteristici del nostro paesaggio, apprezzati in ogni parte del mondo” dice il consigliere Pellegrino, “un Salento, che si appresta ad accogliere migliaia di turisti, non può permettersi simili scenari. Succede tanto a Melendugno quanto e soprattutto a Santa Cesarea Terme, dove c’è purtroppo una fase di stallo per i lavori di messa in sicurezza”.

Il consigliere salentino della Puglia per Emiliano intende conoscere infatti quali interventi intenda assumere la Regione Puglia per garantire l’impiego effettivo dei fondi stanziati e un crono programma immediato sui tempi per la messa in sicurezza e sul rispetto dei disciplinari contrattuali. Fronteggiare lo sgretolamento delle falesie significa infatti contenere al minimo i disagi della cantierizzazione della costa e garantire la libera fruizione a cittadini, residenti e turisti. Pellegrino nella sua interrogazione ricorda il crono programma di tale intervento, già previsto nel 2011 con 5 milioni di euro di fondi Cipe, poi scesi a 4 milioni per il protrarsi dei tempi. “Il contratto di appalto è stato sottoscritto solo il 7 agosto dello scorso anno e solo nei primi giorni di aprile sono comparsi i nuovi cartelloni di inizio cantiere” puntualizza Pellegrino, “ma senza indicazioni precise. E ad oggi nulla si è ancora visto, a parte un disgaggio di alcuni massi pericolanti caduti in acqua, in palese violazione delle prescrizioni della Soprintendenza. Senza dimenticare anche lo stallo sul consolidamento del vecchio porticciolo, prospiciente la strada litoranea, con evidenti dissesti stradali che rischiano di compromettere l’intero intervento di consolidamento costiero. Insomma, tanti elementi” conclude il consigliere regionale, “per fare definitiva chiarezza. I cittadini, le associazioni e i comitati che da tempo si battono su questa vicenda meritano risposte tempestive”.

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