"Rischio sanitario per i cittadini di Sternatia": Uil scrive al prefetto

Il problema deriva dalla disdetta del servizio manuale di spazzamento e dal licenziamento di due persone. Il sindacato chiede un incontro urgente

STERNATIA – Uil Trasporti di Lecce ha lanciato l’allarme sul presunto “pericolo sanitario” cui andrebbero incontro i cittadini di Sternatia per via dei problemi con il servizio igiene del Comune.

Il segretario Emanuele Nitto ha richiesto un tavolo urgente, alla presenza del prefetto, del sindaco Massimo Manera, del Commissario dell’agenzia regionale per gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano e dei rappresentanti della ditta Bianco Igiene Ambientale.

La popolazione, a detta del sindacalista, sarebbe a rischio sin dai primi giorni di maggio e da quanto, cioè, il servizio di spazzamento manuale effettuato dall’azienda incaricata è stato disdettato dall’amministrazione cittadina. “La disdetta è stata data con deliberazione di giunta comunale numero 36 dell’11 aprile 2017 votata all’unanimità e da quel momento l’azienda affidataria ha provveduto ad avviare le procedure di licenziamento”.

Due persone con impiego part-time da tre ore al giorno, addette proprio al servizio in questione, si sono viste recapitare la raccomandata con il provvedimento di licenziamento. Così, dal 1° maggio, stanno usufruendo delle ferie, nell’attesa che il licenziamento diventi effettivo.

“Si tratta di una grave situazione che deve essere sottoposta all’attenzione di tutti, compreso il prefetto – commenta Nitto - : i due lavoratori, che hanno a carico famiglie monoreddito, si troveranno esposti a gravi difficoltà economiche perché privati del sostentamento minimo per i propri cari”.

Nelle considerazioni della delibera si legge testualmente “che i costi complessivi del servizio sono in tendenziale aumento, anche a causa dell’assenza in Puglia di impianti di compostaggio e che, al fine di scongiurare considerevoli incrementi dei costi del servizio e delle tariffe a carico delle utenze, domestiche e non domestiche, è necessario dismettere il servizio a partire dal 1° maggio”.

Il problema, tuttavia, merita di essere approfondito e valutato complessivamente. “Il servizio, infatti, seppur aggiuntivo è indispensabile per poter scongiurare, anche in virtù della stagione estiva ormai alle porte ed il conseguente aumento delle temperature e dei flussi turistici che interessano la zona, un rischio biologico”, precisa il sindacalista.

In altre parole, Sternatia non potrebbe essere pulita con il solo spazzamento meccanizzato, peraltro non previsto tutti i giorni, poiché (a detta di Uil Trasporti) le vie ristrette ed i vicoli non permetterebbero una pulizia accurata delle zone. “A ciò si aggiunge la difficile rimozione degli escrementi di animali che, lasciati lungo le strade ed i marciapiedi, in alcun modo rimovibili mediante una spazzatrice, potrebbero recare forti disagi ai cittadini. Basti pensare, al guano dei piccioni portatore di malattie, come miceti del genere cryptococcus e chlamydophila psittaci, disseminati soprattutto attraverso le feci, rimangono vitali ed infettanti anche nelle feci essiccate e, a seguito dell'essiccamento, possono disperdersi nel pulviscolo atmosferico”, denuncia ancora il segretario.

Il servizio, per giunta, non graverebbe particolarmente sulle tasche dei cittadini: “Da un’analisi dell’importo del servizio aggiuntivo, l’incidenza dello stesso sul costo per ogni singolo cittadino, è pari a circa 1 euro e 90 centesimi  al mese”, conclude Nitto che sollecita l’incontro tra le parti e una rapida soluzione della vertenza.

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