Oasi "Le Cesine", si va oltre la pulizia: nasce l'idea di una vera riserva marina

La battaglia del consigliere regionale del M5s Cristian Casili porta i suoi frutti: presentato un progetto accolto dal presidente della Regione, Emiliano. Oggi un incontro, a novembre il secondo. Si parta dalla pulizia del luogo per arrivare a un progetto più ampio sul modello di Torre Guaceto

Scempio in spiaggia.

BARI – Arriva settembre una prima bozza di soluzione per l’immonda (è il caso di dire, visto che si parla soprattutto d’immondizia) situazione in cui versano chilometri di litorale nei pressi dell’oasi naturale “Le Cesine”, che ricade nel territorio comunale di Vernole. Una battaglia che il consigliere regionale Cristian Casili del Movimento 5 Stelle, vice presidente della V Commissione consiliare ambiente e territorio, ha portato avanti nel corso della metà di agosto con diversi sopralluoghi e un corredo fotografico che non lascia spazio alla fantasia. Il mare, che poi altro non sarebbe (purtroppo) che la più grande pattumiera del pianeta, vomita tonnellate di rifiuti e il problema è che nessuno ripulisce.  

Questa mattina, dunque, Casili ha incontrato il presidente della Regione, Michele Emiliano, che ha accolto anche i delegati del Wwf leccesi, Carmine Annicchiarico e Giuseppe De Matteis, e il sindaco di Vernole, Luca De Carlo. Erano presenti al tavolo di confronto anche l’assessore regionale all’Ambiente, Domenico Santorsola, e alcuni consiglieri di maggioranza e dello stesso M5s.

La circostanza è servita a Casili per presentare un documento contenente alcune misure “di sistema” per la salvaguardia dell’area. I principali punti riguardano il consolidamento del cordone dunale, la programmazione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati, la progettazione di “isole” per la raccolta, la costituzione di un’oasi blu, studi specifici sui frangiflutti, l’eliminazione dei parcheggi abusivi e la destinazione di due aree a spiaggia libera con fruizione controllata, oltre alla verifica del corretto funzionamento del sistema di depurazione con possibilità di riutilizzo dei reflui dello scarico di Lecce-San Cataldo, “Ciccio Prete”.        

“Quest’estate – ha spiegato il presidente – con tecnici della Regione e con il sindaco di Vernole, abbiamo contattato i gestori della riserva per fissare un primo incontro e creare un accordo tra i vari soggetti che hanno una responsabilità in questa vicenda”. “La cosa è andata ben oltre, perché partendo dall’esigenza di una pulizia della spiaggia – ha proseguito -, ci siamo posti la possibilità di organizzare anche la messa in regime del sistema della pulizia ordinaria, attraverso il ripristino di alcune piccolissime infrastrutture interne alla Riserva, che consentiranno più facilmente l’accesso all’azienda che cura la pulizia per conto del Comune”.

“Stiamo anche tentando – ha continuato Emiliano – di promuovere una fruibilità del parco, nelle regole stabilite dai gestori, che consenta alla Regione Puglia e al Comune di Vernole di incoraggiare la conoscenza di quest’angolo del nostro territorio a quel pubblico interessato al turismo ambientalista”. Sì, perché sembrerà incredibile, ma ancora non tutti hanno una vera conoscenza di quello che è un vero e proprio paradiso naturale a due passi dalla marina leccese di San Cataldo.

foto2 (1)-2“Per questo motivo, aggiorneremo questa riunione al prossimo 16 novembre, perché vogliamo costruire per la prossima stagione un piano di promozione per la conoscenza e l’utilizzo del parco, delle specie faunistiche che sono presenti e del lavoro che fa il Wwf, insieme al Comune, dal 1979”. Il presidente Emiliano non ha mancato di ringraziare in particolare proprio Casili “perché ponendo alla mia attenzione tale questione, mi ha permesso di conoscere questo bellissimo parco che, insieme al Parco di Torre Guaceto e alle Dune, costituiscono un tratto di costa di eccezionale importanza”. 

“Oggi – ha concluso Emiliano – abbiamo anche deciso insieme al Wwf, che gestisce l’area per conto del Ministero, di avviare le pratiche per l’eventuale trasformazione della zona Sic marina, in vera e propria Riserva marina, sul modello esistente già a Torre Guaceto”. Tutto ciò, riportato in una nota ufficiale sul sito della Regione.

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“E’ stato un incontro molto proficuo”, ha dichiarato a margine Casili. “Verificheremo il rispetto degli impegni assunti oggi dalla Regione, dal sopralluogo nell’area, all’intervento straordinario di rimozione dei rifiuti; dal cronoprogramma per offrire risposte organiche alla questione Cesine, al confronto istituzionale periodico sul tema, a partire dal 16 novembre, con il secondo tavolo utile anche e soprattutto perché Wwf e Comune di Vernole espongano linee guida per la rivalorizzazione e gestione della Riserva”.

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