Morosità nelle utenze e visite mediche saltate: quando la posta arriva tardi

Incontro nel borgo di Frigole, dove la filiale postale è chiusa dal dicembre 2012, con il consigliere delegato alle marine

FRIGOLE (Lecce) – Oltre al danno della chiusura dell’ufficio postale, la beffa di ricevere la corrispondenza in ritardo. I residenti nel borgo di Frigole continuano a segnalare i disagi e domani ne discuteranno con il consigliere delegato alle marine, Antonio Lamosa.

“Siamo tutti morosi. Le bollette della luce e del telefono ci vengono consegnate dopo la loro scadenza, le comunicazioni per la presentazione a visite mediche arrivano successivamente alla data di convocazione. Anche le raccomandate vengono consegnate in ritardo, in qualche caso anche gli atti giudiziari”.

Sono parole di Ernesto Mola, presidente del Comitato per lo sviluppo di Frigole e del litorale leccese. Gli abitanti di Frigole diedero vita ad una vivace mobilitazione, ma invano, quando Poste Italiane decise di chiudere la filiale. Ma quello della corrispondenza è solo uno dei problemi segnalati dal litorale leccese. Non a caso domenica 13, a San Cataldo, ci sarà un’iniziativa promossa da un comitato spontaneo con la collaborazione degli imprenditori e degli operatori commerciali della località.

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Il malcontento, insomma, è cronico e diffuso, da Torre Chianca a San Cataldo. “Le marine leccesi per svilupparsi hanno bisogno dei servizi essenziali: acqua potabile in tutte le case, fognatura, trasporti pubblici decenti con la città, poste efficienti. Il Comune deve impegnarsi a fondo perché i suoi abitanti non siano sempre cittadini di serie C”.

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