Palese aderisce a Forza Italia. Fitto perde una pedina nel Capo di Leuca

Il deputato già da tempo era in contatto con il partito di Berlusconi: "E'l'unico in grado di tenere unite le anime del centrodestra"

Palese in una foto di archivio con Marti.

LECCE – Dopo un lungo corteggiamento da parte di Forza Italia, il deputato salentino Rocco Palese ha comunicato ufficialmente l’adesione al partito di Silvio Berlusconi.

Tra i più presenti in assoluto ai lavori parlamentari, Palese, che è anche vice presidente della Commissione Bilancio della Camera, lavorerà alla stesura del programma e al rilancio delle attività sul territorio: “Mi ha molto lusingato la circostanza che il Presidente abbia seguito per mesi la mia attività parlamentare – ha dichiarato il deputato -, che sapesse delle migliaia di emendamenti e delle decine di ore, anche notturne, passate in Commissione ed in Aula a difendere istanze ed esigenze della Puglia e del Mezzogiorno dagli scippi dei governi della sinistra. Mi ha onorato che mi abbia offerto di entrare nella squadra di lavoro che si occuperà del rilancio di un grande progetto politico nazionale, quello di Forza Italia e del centrodestra unito, nel quale ho sempre creduto e al quale sono orgoglioso di poter partecipare lavorando oggi in una squadra a diretto contatto con un grande leader come Silvio Berlusconi su temi a me cari come la finanza pubblica, il welfare e lo sviluppo del Mezzogiorno”.

Palese, che si è sempre mantenuto molto defilato rispetto alle iniziative di Direzione Italia, il movimento voluto da Raffaele Fitto nel suo percorso di sganciamento dal Cavaliere e di ricostruzione del centrodestra, argomento la sua scelta: “Non rinnego nulla del recente passato, anzi: le ultime esperienze politiche nelle quali ho creduto e per le quali ho lavorato, sperando che potessero portare alla costruzione di un unico progetto e soggetto politico di moderati di centrodestra, mi hanno confermato che l’unico in grado di tenere insieme le varie anime del centrodestra è Silvio Berlusconi”.

“Non sono a caccia di poltrone, chi mi conosce lo sa; lavoro come ho sempre lavorato per portare a casa risultati concreti per la gente e, spesso, negli anni scorsi, ho accettato anche candidature in posizioni ‘non utili’ al solo scopo di portare voti alla lista o al partito.

Dopo le parole, ci sono dunque i numeri a fornire altre ragioni: lo sguardo volge infatti alle prossime elezioni politiche, che potrebbero essere anche anticipate rispetto alla scadenza del 2018. E’ chiaro che Direzione Italia, che nel Salento ha la sua roccaforte e diversi esponenti di spicco e in rampa di lancio (Bruni, Marti, Perrone, Gabellone), offre meno spazio ad una eventuale riconferma di Palese.

“Confermo rispetto e gratitudine nei confronti di chi continua a seguire un percorso politico diverso – chiarisce Palese - che, come è risaputo, non mi ha mai visto pienamente convinto”.

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