Estate, pochi rinforzi: "Così il Salento rischia di diventare il far west"

Il sindacato Sap denuncia organici della polizia in sofferenza. Fra malumori e massima allerta: "A Gallipoli soltanto nove agenti in più"

Poliziotti dentro Gallipoli (repertorio).

LECCE – L’estate è alle porte ma gli agenti della polizia di Stato cominciano già a sudare freddo. La popolazione cittadina di alcune località balneari particolarmente rinomate (da Gallipoli a Otranto, da Leuca a Porto Cesareo) raddoppia o triplica durante le settimane centrali delle ferie stagionali; migliaia di turisti si riversano sulle spiagge e nei centri storici e la sicurezza di tutti è fortemente a rischio.

Il nodo centrale del problema è nella condizione di sottorganico dei commissariati locali che sono in forte sofferenza. Il ministero dell’Interno ha predisposto un piano di rinforzo nelle località balneari che, però, a detta del sindacato Sap, è del tutto insufficiente.

“Negli ultimi anni i commissariati hanno visto l’arrivo di una decina di poliziotti nei mesi di luglio e agosto – spiega il sindacalista Carlo Giannini – ma nell’estate 2017 questo numero è stato ulteriormente ridotto: verranno inviate 9 unità di personale ordinario solamente a Gallipoli”.

L’iniezione di poliziotti, secondo le stime di Giannini, basterà appena per rimpiazzare gli agenti in ferie. Per il resto la situazione desta preoccupazione: “Mancano gli agenti della polizia stradale che sono impegnati in un super lavoro sulle strade. Con questi numeri sono a rischio i controlli per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: non riusciremo ad assicurare il pattugliamento 24 ore al giorno – aggiunge lui -. E  non oso immaginare come riusciremo a gestire la situazione a Gallipoli in agosto con i ragazzi in stato di alterazione all’uscita delle discoteche, che si riversano come dei proiettili sulle arterie provinciali”.

“Nel 2016 all’allora ministro Alfano aveva garantito un rinforzo di cento uomini ma ne sono arrivati appena 38 a Gallipoli. Questa cifra si è ridotta ulteriormente e la situazione è divenuta insostenibile: rischiamo di trasformare il Salento in un far west ed il problema non può essere risolto spremendo gli organici ordinari”, denuncia ancora il referente del Sap.

Le forze di polizia, infatti, si sono indebolite per effetto dell’età media piuttosto avanzata (gli agenti hanno compiuto mediamente 50 anni), per via del blocco del turn over ed i tagli al comparto e, dulcis in fundo, al personale bisogna garantire i giorni di riposo.

Giannini fornisce un paragone eloquente: “A Rimini, mecca italiana del divertimento, verranno inviate oltre 94 unità ripartite tra le varie squadre, compresa la squadra nautica che utilizza gli acqua scooter e le pattuglie a cavallo. E la città romagnola ormai registra un numero di turisti inferiore rispetto a Gallipoli”.

“Non possiamo sopportare oltre questo carico di lavoro: chiediamo alle istituzioni ed al prefetto di Lecce in primis, Claudio Palomba, di intervenire con urgenza prima di ritrovarci alle prese con orde di ragazzi ingestibili e controlli azzerati”, conclude il Sap.