Salute delle donne: la Asl punta su prevenzione ed informazione

In occasione della 2° giornata mondiale sul tema, l'azienda ha presentato un ricco calendario di iniziative aperto agli utenti ed agli addetti ai lavori

LECCE – La Asl di Lecce ha messo a punto un ricco calendario di appuntamenti (dal 18 aprile al 3 maggio) dedicati alla salute delle donne. La 2° giornata nazionale sul tema, voluta dal ministero della Salute, si celebrerà il 22 aprile, ma fino a quella data e ben oltre, gli addetti ai lavori e gli utenti saranno coinvolti in numerose iniziative che comprendono incontri, screening, attività informative e di prevenzione.

“La donna non è una copia dell'uomo e le patologie, così come le terapie, hanno caratteristiche ed effetti diversi – ha spiegato la dirigente generale della Asl, Silvana Melli, nel corso di una conferenza stampa - . Il compito di chi si occupa di sanità è quindi quello di capire i meccanismi attraverso i quali le differenze legate al genere agiscono sullo stato di salute e, di conseguenza, adeguare e personalizzare i percorsi terapeutici”.

Le donne (contestualmente alle fasce più deboli come l’infanzia e la terza età) ed i loro specifici bisogni di salute saranno quindi al centro di un percorso che la Asl sta sviluppando in diverse direzioni, a partire dalla cura del linfedema. La riabilitazione delle donne, dopo un intervento chirurgico al seno, è una questione complessa oggetto di un opuscolo illustrato pensato per offrire informazioni e consigli utili, arrivando laddove non si ha coraggio di chiedere: nel punto di innesto tra la patologia e l’intimità di un’esperienza dolorosa.  

Fondamentali, poi, sono i percorsi di prevenzione, con un focus sulla frattura del femore, nel quadro più ampio dell’osteoporosi: le donne rappresentano l’80 percento della popolazione colpita e ne subiscono le maggiori conseguenze. La Asl di Lecce è particolarmente attenta poi allo screening mammografico ed la senologia. “In quest’ambito è risultata fondamentale la collaborazione tra gli esperti dell’azienda sanitaria e le associazioni, oltre che l’esperienza diretta dei pazienti -  ha spiegato Rita Tarantino del Comitato consultivo misto -. Da questa sinergia è nato un progetto che ha ottenuto un risultato straordinario, ovvero l’abbattimento delle liste d’attesa (il primo accesso è possibile entro 10 giorni) e la creazione di agende mirate e percorsi specifici per le donne”.

Non meno importante è il percorso materno-infantile che è stato illustrato dalla sociologa Anna Grande: il progetto di sistema messo a punto dalla Asl comprende il percorso di assistenza alla gravidanza, lo screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina ed un programma destinato agli adolescenti.  Il programma sarà poi chiuso con una giornata finale imperniata sulla medicina di genere, cui la Asl ha dedicato un tavolo ad hoc composto da esperti interni ed esterni (Cnr, Università, Ordine dei medici, consigliera di Parità della Regione Puglia).

Il tema della differenza di genere, del resto, è storia molto recente. Il ministero della Salute ha riconosciuto negli ultimi anni che la “medicina tradizionale ha subito una profonda evoluzione” e la stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha sottolineato l’importanza della attenzione al tema.

Alla presentazione odierna presso la sede della Asl di Lecce sono intervenuti anche il direttore sanitario Antonio Sanguedolce, la dirigente Ares Puglia, Paola Povero, il dirigente medico Fulvia Scrimieri ed Elena Olgiati, estetista Apeo che opera all’interno dello spazio benessere del Polo oncologico, un servizio innovativo per curare anche l’estetica delle pazienti oncologiche.

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