Scambio di auguri in Provincia. Il monito del vescovo: "Chi ha molto non sa dare"

Consueta cerimonia a Palazzo dei Celestini. Il presidente Antonio Gabellone ha sottolineato che la fase di transizione dopo il ridimensionamento dell'ente è tutt'altro che esaurita. Cresce il numero delle famiglie in stato di bisogno ma anche la solidarietà dei cittadini comuni

Il vescovo di Lecce, Domenico D'Ambrosio.

LECCE – Aumentano le famiglie in stato di disagio o addirittura di povertà conclamata, ma cresce anche la solidarietà della popolazione.

Lo ha detto l’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, in occasione del consueto scambio di auguri presso la Provincia di Lecce, dove il presidente, Antonio Gabellone, ha incontrato il personale dipendente. Presenti anche il vice prefetto, Beatrice Mariano e il difensore civico emerito dell’istituzione, Giacinto Urso.

Il vescovo: “Chi ha molto non sa dare”.

Come sempre non retoriche le parole pronunciate dall’arcivescovo che suonano come un monito sempre vivo anche per i non credenti: “Sono tanti i sentimenti, venendo qui, quando vi incontro. Qui le voci del territorio risuonano tutte quante, a volte in modo stridente. Ci incontriamo per dirci parole di amicizia e di solidarietà. Come sarà il nostro Natale? Sarà un Natale difficile per tantissime famiglie, come testimoniano i due Empori della solidarietà”.

La guida spirituale della comunità leccese ha quindi elogiato la generosità diffusa tra le persone comuni: “Siamo stati privati del grosso aiuto dei fondi europei, ma distribuiamo ancora senza difficoltà, anzi anche di più, grazie alla generosità di questa popolazione, una popolazione che è unica. La sera nel punto ristoro alle spalle della Chiesa del Sacro Cuore ci sono almeno 150 volontari. E’ bello sapere che c’è questa gente che ha poco e sa dividere il poco, mentre chi ha molto non sa dare. Questo significa sentirsi veramente cittadini”.

Il presidente: “Siamo ancora in una fase di vuoto”.

Il presidente Gabellone si è naturalmente soffermato sul ridimensionamento dell’ente alla luce della riforma nazionale: “Stiamo vivendo un momento molto difficile. Mi chiedo a volte perché continuare in questa situazione di nebulosità. Mi domando quali siano le motivazioni per rimanere e come contribuire a riorganizzare il territorio salentino perché, dopo la riforma delle Province, siamo ancora in un momento di vuoto. Però, questa è anche la scommessa, l’occasione che può servire al nostro territorio per riorganizzarsi. Ciò che mi fa sperare nel ripartire nel modo giusto è la tendenza che abbiamo a mettere da parte i localismi e a partecipare insieme, superando gli egoismi, per diventare finalmente competitivi”.

Nel portare i saluti del prefetto di Lecce Claudio Palomba, impegnato oggi a Bari, il viceprefetto Beatrice Mariano ha sottolineato: “Il lavoro da fare è tanto, come ha detto il presidente, ma noi abbiamo voglia di farlo insieme. Con questa metodologia si può continuare e andare avanti”. Nell'occasione sono state consegnate 70 medaglie ricordo ai dipendenti collocati a riposo nel 2015.

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