Salvemini, c'è l'accordo: in caso di vittoria Delli Noci sarà vicesindaco

Ufficializzato in un incontro questa mattina il percorso comune verso il ballottaggio che vede il candidato del centrosinistra contrapposto a Mauro Giliberti

LECCE – “Trasparenza, legalità, partecipazione i pilastri del percorso comune”. Così, in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso il comitato elettorale di Carlo Salvemini, in via Braccio Martello, il candidato a sindaco di Lecce con il centrosinistra ha presentato l'accordo con Alessandro Delli Noci che, con la coalizione che l’ha sostenuto, è giunto terzo al primo turno elettorale, racimolando quasi il 17 per cento delle preferenze. 

Nell'accordo, previsto il posto di vicesindaco all'ex assessore della Giunta Perrone, in caso di elezione. I due hanno anche sottolineato che l'apparentamento rappresenta una diminutio, perché perderanno uno dei consiglieri già eletti.

Le intenzioni di venirsi incontro erano già piuttosto chiare nei giorni scorsi, come si era intravisto a margine delle elezioni, da alcune sibilline parole di Delli Noci. Salvemini stesso, aveva poi annunciato pubblicamente che avrebbero avuto un incontro per discuterne. Insomma, le basi erano già state gettate nelle ore successive al voto.  

Si tratta di un accordo politico “alla luce del sole” verso le elezioni del 25 giugno, come hanno rimarcato entrambi. I termini prevedono, fra l’altro, l’unione di vari temi. La “Agenda del cambiamento”, il programma di Carlo Salvemini, sarà arricchita dai punti fermi della campagna elettorale di Alessandro Delli Noci. L’accordo sarà formalizzato attraverso un apparentamento delle liste che hanno composto le rispettive coalizioni nella prima fase della campagna elettorale. “Questo e non altro è il contenuto dell’intesa che offriamo alla città – dichiarano Salvemini e Delli Noci – non ci sono altre pretese, altre richieste, altri ultimatum”.

LE DICHIARAZIONI DI SALVEMINI - “Avevo preso un impegno e oggi lo mantengo. Qualche giorno fa ho fatto una dichiarazione di apertura nei confronti di Alessandro, del suo movimento e delle liste che lo hanno sostenuto, come doveroso riconoscimento di un risultato importante, come inevitabile conseguenza di una comunanza su molti dei temi che sono emersi nella campagna elettorale. E sulla base della premessa che abbiamo sottolineato entrambi essere necessaria per la città: introdurre il principio dell’alternanza nel governo di Lecce”.

“Quello che ho detto ad Alessandro lo trasferisco a voi: io ti riconosco come interlocutore unico per un accordo politico per la città. Io e te, per ciò che rappresentiamo, per l’espressione della volontà popolare. Senza mediatori, senza intermediazioni. Alla luce del sole, pubblicamente”.

“Qual è il contenuto della nostra intesa? Lo rendiamo pubblico per sgombrare il campo da interessate veline, da maliziosi comunicati. Noi due sottoscriviamo un impegno politico sull’Agenda del cambiamento, rafforzata da alcune questioni che Alessandro illustrerà”.

“L’accordo passa attraverso il riconoscimento del ruolo che Alessandro avrà, pubblicamente, in questa fase finale della campagna elettorale, nella quale gireremo spesso insieme, per la felicità di molti e il risentimento di tanti. Il ruolo politico che Alessandro avrà nella prossima amministrazione è quello che gli compete dopo essere già stato un assessore e un aspirante sindaco: stare al mio fianco come vicesindaco di questa città”.

“E c’è un riconoscimento politico ulteriore, che è doveroso: politica significa assunzione di responsabilità pubblica, chiarezza, trasparenza. Quindi è corretto e serio che tutto avvenga attraverso un apparentamento sulle liste, perché l’assegnazione del premio di maggioranza deve vedere coinvolti tutti. Questo e non altro è il contenuto dell’intesa che offriamo alla città. Non ci sono altre pretese, altre richieste, altri ultimatum”.

“A chi si eserciterà nel tentativo di rovistare compulsando gli archivi per individuare dissonanze, distonie tra me e Alessandro. Io ho già detto pubblicamente più volte che noi abbiamo biografie diverse, età anagrafiche diverse, curriculum diversi: questo non ci ha impedito negli anni di riconoscerci e di rispettarci negli anni anche quando la dialettica ci portava ad avere posizioni differenti. Ma vorrei che da questo nostro rapporto si coltivasse il senso di una comunità diversa in città, in cui non ci si divide tra noi e gli altri. Non si spingono i cittadini verso le tribune opposte delle tifoserie, viene cancellato quell’odioso riferimento dell’ “o con me o contro di me”.

“Noi lavoreremo insieme e governeremo per. Con tutti. Anche con quelli che non ci voteranno ed a Palazzo Carafa entreranno da cittadini liberi. Anche se non ci hanno votato. E se proprio volete esercitarvi a trovare negli archivi le cose che ha detto Alessandro su di me in passato, questa è la più imbarazzante delle dichiarazioni che ho trovato: rispondendo a una intervista nel 2012 appena eletto a Palazzo Carafa. Il giornalista gli chiede “chi tra quelli che vedrai seduti dall’altra parte vorresti al tuo fianco?”. Alessandro risponde: “Sicuramente Carlo Salvemini. Nel centrodestra manca una persona con la sua capacità di approfondimento e di analisi”. Questa dichiarazione la offro a chi da oggi penserà di farci del male”.

LE DICHIARAZIONI DI DELLI NOCI - “Questo è un passaggio storico per la città. Occorre fare una premessa per capire perché siamo qui. Otto mesi fa ho avviato il percorso partecipato delle Primarie delle Idee decidendo di uscire da un’Amministrazione che non mi rappresentava e perché non mi riconoscevo in un sistema clientelare che non mi apparteneva. L’ho fatto perché a trentaquattro anni ho sentito forte la responsabilità di provare a cambiare le cose e di non adeguarmi. Ho scelto la via più impervia non per ambizione ma per senso di responsabilità. Ho creato un movimento libero, indipendente e, insieme, abbiamo messo giù un progetto di città nuova, diversa, una città che mette al centro la legalità, la trasparenza, la partecipazione e l’innovazione”.

“Sono stati questi i punti cardine di questi lunghi mesi, di ogni singola azione, è stato questo l’obiettivo che ha mosso me e i miei 214 candidati che ringrazio per l’impegno, l’entusiasmo e per la fiducia che mi hanno dato e continuano a rivolgermi oggi. Avevamo tre possibilità: la prima stare a guardare, da ignavi; la seconda ritornare a far parte di un sistema che combattiamo da mesi e che non ci appartiene”.

“Abbiamo scelto, dopo varie consultazioni con i miei candidati e con i miei sostenitori, di scegliere Carlo e il suo movimento, di scegliere con responsabilità l’unico cambiamento possibile. Abbiamo scelto di mettere al centro i cittadini, le loro esigenze, abbiamo scelto di mettere insieme la nostra visione di città che coincide, perché entrambi vogliamo una città più giusta, più sana e più solidale. Abbiamo scelto l’apparentamento che per noi è una diminutio perché ci fa perdere un consigliere comunale eletto e lo abbiamo fatto perché il valore politico di questo accordo vale molto di più. Questo è un accordo tra persone per bene per ripristinare la legalità in questa città. A chi oggi mi dice di vergognarmi dico che la vera vergogna è avere tra i propri eletti una persona inibita dai pubblici uffici.

"Sosteniamo Carlo e scriviamo una nuova pagina della storia della nostra città. Andiamo a vincere col sorriso e con coraggio”.

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