"Salveremo Tessitura del Salento": la ministra Lezzi rassicura i lavoratori

"Dobbiamo valutare il piano industriale ma siamo ottimisti": così Lezzi, Emiliano e sindacati a margine della task force regionale. Prossimo step, i contratti di solidarietà

Foto di repertorio: lo stabilimento di Melpignano

LECCE – Melpignano manterrà lo stabilimento produttivo Tessitura del Salento Industriale: lo ha assicurato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, a margine dell’incontro tematico sulla vertenza tenuto oggi a Bari.

“Dovremmo vedere anche il piano industriale però l'intenzione sia nostra, sia del nuovo imprenditore è quella di guardare al futuro e superare le difficoltà, salvaguardando tutti i posti di lavoro. Grazie a una sinergia tra le istituzioni, i ministeri, l'azienda, i sindacati e Confindustria - ha detto Lezzi - avremo a breve un nuovo piano industriale. Dalla settimana prossima si lavorerà per i contratti di solidarietà. C'è la nuova norma contenuta nel decreto Genova che potrà aiutare sia l'impresa che i lavoratori”.

Come annunciato dal ministro, quindi, si procederà per tappe: prima gli ammortizzatori sociali, poi il contratto di solidarietà per i 117 dipendenti della fabbrica salentina e infine, sulla base di un piano industriale, i sindacati e le istituzioni intavoleranno un discorso di più ampio respiro.

Tessitura del Salento sembra aver superato l’impasse della vendita che metteva a rischio i livelli occupazionali ed è pronta ad aprirsi sul mercato, acquisendo nuove commesse. Finora, lo ricordiamo, la società ha lavorato con un’unica commessa e ciò ha rappresentato uno dei fattori che ha innescato la crisi.

Un passaggio cruciale nella vertenza è stato il passaggio societario che si è concluso una settimana addietro. Michele Canepa, attraverso la Taroni. Re., ha rilevato tutte le quote di Canepa Holding srl di Como, proprietaria di Tessitura del Salento salvando, così, l’azienda di famiglia.

Il fondo Dea Capital Alternative Founds è quindi uscito definitivamente di scena quando l’amministratore delegato di Canepa, Marco Cordeddu, ha confermato la vendita dell’intero del gruppo aziendale. I sindacati, che temevano lo spacchettamento dell'azienda in vari rami industriali, hanno tirato un sospiro di sollievo.

L’acquisizione si è conclusa la settimana scorsa e questa mattina a Bari, presso la sala conferenze della Regione Puglia si è riunita la task force regionale sul lavoro, presieduta da Leo Caroli, alla presenza dei sindacalisti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, di Luca Peli, amministratore delegato di Tessitura del Salento, di Paolo Tedesco, amministratore di Canepa spa, del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano e del ministro  Lezzi.

“L’ad Peli ha spiegato che, al momento, nello stabilimento salentino c’è lavoro solo per il 30 percento della manodopera ma lo stabilimento dev’essere saturo di commesse per funzionare a regime. Peli ha assicurato l’impegno della società ad ampliare il portafoglio clienti. Filctem Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali ha invece chiesto di redigere un piano industriale per ragionare su una prospettiva di lungo termine, volta al rilancio della produzione a Melpignano”, ha spiegato il segretario Franco Giancane.

L’azienda, quindi, non ha dichiarato esuberi ma ha spiegato che l’opificio di Melpignano è sovradimensionato perché ha saturato solo il 30 percento della propria capacità produttiva.

I prossimi appuntamenti, intanto, sono già stati calendarizzati: il 4 maggio scadranno gli ammortizzatori sociali di cui stanno usufruendo i lavoratori. Prima che cessi la cassa integrazione ordinaria le parti di incontreranno di nuovo per firmare il contratto di solidarietà, valido per altri 6 mesi.

Queste settimane dovrebbero essere sufficienti a redigere il piano industriale ed accedere quindi, allo step successivo: la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale.

Le maestranze dello stabilimento di Melpignano, nel frattempo, avranno le spalle coperte grazie al sussidio economico degli ammortizzatori sociali. Entro 30 giorni, poi, verrà riconvocata la task force regionale per fare il punto della situazione.

Il nuovo imprenditore è stato invitato da Lezzi, Emiliano e dai rappresentanti sindacali a fare un sopralluogo a Melpignano: “Speriamo che questa visita avverrà a breve e noi avremo il piacere di accompagnarlo – ha sottolineato il ministro -. C’è comunque grande soddisfazione e soprattutto molto ottimismo per i lavoratori, per le loro famiglie, per la comunità di Melpignano”.

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