“Salviamo i parchi naturali del Salento”: un appello contro l’eolico selvaggio

Wojtek Pankiewicz, con Valori e rinnovamento, lancia una mobilitazione a tutela dei comuni nelle aree del Parco naturale dei Paduli - Foresta Belvedere e del complesso delle Serre salentine: "No allo sconquasso ambientale"

LECCE – Valori e rinnovamento, il movimento politico, guidato da Wojtek Pankiewicz, lancia un appello urgente a tutto il Salento, ai comuni e ai cittadini rientranti nell’area del Parco naturale dei Paduli - Foresta Belvedere e del complesso delle Serre salentine (Miggiano, Ruffano, Montesano, Supersano, Specchia; Casarano, Lucugnano – Tricase, San Cassiano, Scorrano, Surano, Botrugno, Maglie, Cutrofiano, Collepasso, Nociglia) affinché presentino quante più osservazioni possibili e facciano sentire la loro voce alla Regione Puglia per la difesa del loro paesaggio quotidiano.

Per Pankiewicz, bisogna obbligare la giunta Vendola a fermare il mega impianto eolico di “gravissimo” e “sconquassante impatto ambientale” che alcuni progetti vorrebbero realizzare nel feudo di Miggiano e ai confini dei comuni di Ruffano e Montesano Salentino, andando ad intaccare la piana olivetata e acquitrinosa, cuore di massimo pregio ambientale e paesaggistico del parco naturale dei Paduli, che rientra in un progetto di tutela prioritario all’interno del nuovo piano paesaggistico territoriale regionale.

Per Valori e rinnovamento, senza tentennamenti, occorre promuovere le energie prodotte con impianti ad  impatto nullo sul paesaggio, quali i fotovoltaici ubicati sui tetti degli edifici più recenti per autoproduzione e autoconsumo da parte di famiglie e aziende, con indubbi vantaggi economici per indotto relativo e per le utenze medesime. Tra l’altro non si può ignorare come in Puglia, già con correlati gravi impatti per il territorio e i cittadini, si producano quantitativi di corrente elettrica altamente superiori al fabbisogno locale e che vengono pertanto, nelle norme surplus, esportati altrove con correlate perdite ovvie lungo le linee di conduzione elettrica.

“Non si capisce, pertanto – chiarisce Pankiewicz -, perché accanirsi ulteriormente contro territori, come quelli salentini, che già tanto contribuiscono a questa iperproduzione”. L’esponente politico leccese sottolinea come l’impatto dell’impianto in questione si palesi alla luce delle linee guida sulle rinnovabili, nel regolamento regionale 24 del 30 dicembre 2010, entrato in vigore il 1° gennaio 2011, dove sono espressamente vietati questi impianti nell’area del Parco Paduli e all’interno  del cono visuale del raggio di 10 km centrato intorno alla località Crocifisso sulla Serra di Ruffano.

Pankiewicz elenca le preziosità del mosaico rurale e gli habitat naturali di pregio presenti, tutelati dalla direttiva 92/43/CeeOlmi e bucolici rivi campestri nel Parco naturale dei Paduli-Foresta Belvedere.jpg-2, nei quali vivono anche rari anfibi ed uccelli protetti, con una zona ricca di acquitrini stagionali che ospitano anche, come ultimo rifugio, alcune specie di flora rarissime. Non è solo una questione di impatto sulla “biodiversità”, ma anche la “conseguente compromissione della qualità della vita e della salute dei cittadini a causa dei molteplici inquinamenti provocati da questi aerogeneratori”.

L’esponente moderato infine sottolinea la palese “anticostituzionalità” degli impianti che violerebbero l’articolo 9 della Costituzione.

 

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