San Cesario ospedale Covid, fronte contro Emiliano: “Scelta senza confronto”

Dopo Cgil, Cisl e Uil e sindaco Coppola, prendono posizione anche Casili del M5s e i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia

Foto di repertorio.

SAN CESARIO DI LECCE – Dopo il parere contrario espresso dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, dopo l’opposizione manifestata dal sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, si aggiungono altri nomi fra l’esercito dei perplessi circa la possibilità di trasformare il presidio in una struttura da dedicare al Covid-19. Fra questi, Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, che è particolarmente critico. “Ancora una volta Emiliano predispone una riorganizzazione sanitaria nelle Asl senza un confronto con i sindacati, i lavoratori, le amministrazioni locali e i cittadini”, esordisce nel suo commento.

“L’ospedale di San Cesario diventerà un presidio dedicato al Covid-19, smembrando il servizio di riabilitazione, attualmente offerto presso il nosocomio, che sarà distribuito tra Galatina e Copertino. Una scelta – prosegue Casili -, comunicata dal direttore Asl Rollo, imposta senza un minino di confronto con il Comune di San Cesario e tutti gli attori in campo, umiliando non solo tutta la comunità locale ma anche un presidio ospedaliero di eccellenza”.

“L’ospedale di San Cesario è un polo riabilitativo di eccellenza con ambulatori e degenza per pazienti post acuti con la necessità di riabilitazione ortopedica, neurologica, cardiologica e respiratoria. In questi anni – aggiunge - sono stati attivati anche servizi ambulatoriali per i pazienti cronici, di riabilitazione reumatologia, trattamento riabilitativo del linfedema, centro dei disturbi del sonno e ambulatorio di fisiatria con trattamento con tossina botulinica per la spasticità. In programma c’era anche un investimento, già approvato dalla direzione generale, di attrezzature all’avanguardia come la riabilitazione robotica e virtuale”.

Casili rimarca l’assenza di programmazione, in questa scelta. “Perché San Cesario – afferma -, al contrario di altri ospedali del Salento, non è attrezzato alla lotta al virus: non ha una terapia intensiva e un pronto soccorso, quindi si dovrà riorganizzare di nuovo la struttura e prendere altro personale sanitario con ulteriore spreco di denaro pubblico. Perché stravolgere una struttura di eccellenza riabilitativa quando ci sono altre strutture più vocate agli scopi che ci si vuole prefiggere? Quello che Emiliano non comprende è che la mancata programmazione in ambito sanitario provoca un effetto domino su tutta l’offerta sanitaria: la riabilitazione a San Cesario verrà frammentata, depotenziata e organizzata male. Così, ancora una volta, la riabilitazione è trattata come la cenerentola dell’assistenza sanitaria”.  

Sul caso, anche una dichiarazione congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo. “Circa la volontà del presidente Michele Emiliano di riconvertire l'ospedale di San Cesario di Lecce in struttura Covid, teniamo a rivolgergli, in quanto anche assessore alla Sanità, due domande. Una è di merito: se l’indice di contagio in Puglia è pari a zero, è davvero opportuno demolire i reparti di una struttura - sarebbe l'ennesima cancellata da Emiliano - di eccellenza quale quella di San Cesario per trasformarla in ospedale Covid, smembrando ad esempio il servizio di riabilitazione?”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Al di là del merito – proseguono -, poi, vorremmo comprendere come mai per questa scelta non sia stata coinvolta l’amministrazione comunale né il primo cittadino, che è di fatto autorità sanitaria e capo della protezione civile. Ancora una volta – concludono - l’uomo solo al comando pensa di poter gestire la sanità, e quindi la salute dei cittadini, senza ascoltare le voci di chi vive il territorio ogni giorno e di chi conosce le reali esigenze di quanti finora hanno scelto di curarsi negli ospedali pugliesi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Colpo alla Scu: droga ed estorsioni. Scatta il blitz, dieci arresti

  • Accoltella la madre e poi si lancia nel vuoto: tragedia in una famiglia salentina

  • Nulla da fare per l'80enne scomparso: trovato morto nelle campagne

  • Vento e pioggia, strade trasformate in fiumi. Auto in panne e allagamenti

  • Rintracciata a Ostia: il 30 giugno, dopo cena, era uscita senza fare rientro

  • Cede il ponte, travolto da un'auto: 18enne con grave ferita a una gamba

Torna su
LeccePrima è in caricamento