Condono Ici, ancora pochi giorni per aderire. Venerdì scade il termine

Entro il 15 novembre si può aderire alla proposta di regolarizzazione delle pendenze tributarie relative alle annualità dal 2007 al 2011. Vicenda degli estimi catastali: l'Agenzia del territorio condannata in più casi al pagamento delle spese di giudizio

Una veduta panoramica di Lecce.

LECCE – Per i proprietari di immobili che vogliono aderire al condono Ici ci sono ancora quattro giorni a disposizione. Il termine, infatti, è in scadenza il 15 novembre. La richiesta deve essere inviata via posta raccomandata, o presentata di persona, all’Ufficio protocollo del Comune di Lecce, in via Rubichi, al civico 16.

Con il condono, eventualmente rateizzabile, si possono definire le pendenze tributarie relative agli anni dal 2007 al 2011. Per tutte le informazioni del caso ci si può rivolgere anche al numero verde 800 659502, dalle 8.30 alle 13.30.

Sempre per rimanere in tema di tasse sulla casa, continuano i pronunciamenti delle varie sezioni della Commissione tributaria provinciale sulla revisione degli estimi catastali. Il Tar di Lecce ha già espresso il suo parere, annullando così l’operazione che l’amministrazione comunale aveva commissionato all’Agenzia del territorio (ora confluita in quella delle Entrate), ma il decorso della giustizia tributaria – alla quale si sono rivolti in migliaia - deve comunque avere il suo compimento. I verdetti sono tutti nella stessa direzione e comportano, in molti casi, anche la condanna dell’agenzia e quindi dell’erario al pagamento delle spese processuali, circa 350 euro in media a fascicolo.

“Siccome la questione era stata ampiamente dibattuta già prima che fossero notificati i singoli atti di accertamento e gli esiti preannunciati – ha dichiarato Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei diritti che ha patrocinato i ricorsi di molti cittadini con i legali FrancescoD’Agata e Maurizio Villani -  sta  emergendo un danno alla collettività di enormi proporzioni per il quale i responsabili delle pubbliche amministrazioni coinvolte, a partire dall’amministrazione comunale leccese che diede input al procedimento, dovrebbero fare più di una riflessione e trarne le relative conclusioni.

Anche il nuovo coordinatore regionale di “Noi consumatori”, Diego Esposito, ha espresso una sua valutazione sulla vicenda : “Gli 80 ricorsi che abbiamo presentato dinanzi alla Commissione tributaria provinciale di Lecce hanno tutti quanti ricevuto sentenza di accoglimento, decretando l’annullamento degli avvisi di accertamento inoltrati ai leccesi dall’Agenzia del territorio lo scorso anno: un segnale ben preciso sul fatto che avessimo ragione a sostenerne l’illegittimità. Inoltre, – prosegue Esposito – la Terza sezione della Commissione tributaria provinciale di Lecce ha anche riconosciuto il rimborso delle spese di giudizio per i ricorsi su cui ha sentenziato, un gesto di grande equità nei confronti degli incolpevoli cittadini, che sono stati costretti a ricorrere di tasca propria contro un provvedimento di per sé illegittimo”.

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