Uffici comunali accorpati, giunta cambia idea: scelto lotto in via della Cavalleria

Era in via Roma la soluzione già votata in consiglio comunale. Ma nell’ambito del fondo immobiliare da costituire con Invimit Sgr spunta un’alternativa economicamente più vantaggiosa. Lo ha illustrato l’assessore Monosi in commissione Bilancio

L'inizio di via della Cavalleria.

LECCE –La nuova sede di tutti gli uffici comunali potrebbe sorgere nelle adiacenze di via della Cavalleria, e non più nel lotto tra via Bari e via Roma già individuato e deliberato dal consiglio comunale.

E’ questo l’orientamento della giunta a pochi giorni dalla riunione del consiglio di amministrazione di Investimenti Immobiliari Italiani (Invimit Sgr) che fa capo al ministero dell’Economia e delle Finanza, in programma il 26 novembre. Lo ha reso noto l’assessore al Patrimonio, Attilio Monosi, nel corso della commissione Bilancio che si è tenuta questa mattina a Palazzo Carafa.

In quella data è atteso il via libera per la costituzione del fondo nel quale il Comune di Lecce entra con il conferimento di terreni e edifici per circa 20 milioni di euro, tra cui l’ex Istituto Margherita di via Palmieri e l’ex anagrafe comunale, tra via Palmieri e via Regina Isabella.

E l’amministrazione vuole arrivarci con le carte pronte, raccogliendo cioè quelle indicazioni che sono contenute nello studio preliminare che gli uffici della Fondazione Patrimonio dell’Anci hanno preparato per definire la proposta del Comune di Lecce e di altri enti locali. Il fondo immobiliare avrà una durata di 14 anni e prevede investimenti di Invimit per 55 milioni.

Il passaggio da via Roma a via della Cavalleria è stato così motivato: dal momento che il primo terreno è alienabile mentre il secondo no, perché realizzare uffici pubblici su un lotto che invece potrebbe essere venduto e quindi generare un ricavo? Tanto vale realizzarli su un’area che non può essere venduta.

La nuova sede comunale non è l’unica opera prevista. Nel programma di investimenti ci sono anche una scuola – per un valore di circa 3 milioni di euro – e un mercato che, nella fattispecie, vedrebbe lo spostamento di quello attuale di Settelacquare più a ridosso di via Pitagora, presumibilmente nello spazio liberato dalla soppressione del terminal degli autobus delle Ferrovie Sud Est.

Il nuovo orientamento della giunta ha destato perplessità nel consigliere Antonio Torricelli che nel 2012, insieme al collega di maggioranza Fausto Giancane, aveva proposto con un emendamento la soluzione di via Roma, votata dal consiglio comunale. Per l’esponente del centrosinistra, infatti, spetta per legge solo all’assise cittadina, e non al governo, questo tipo di decisione.

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