“Caro sindaco, ti scrivo”: l’iniziativa di LeccePrima scatena i lettori

Mail e commenti di decine di cittadini per segnalare a Carlo Salvemini piccoli e grandi disagi quotidiani, ma anche per lanciare proposte

Luca Capoccia Photo.

LECCE – “Consigli per la città”, l’iniziativa di LeccePrima per creare un filo diretto tra il nuovo sindaco, Carlo Salvemini, e i leccesi, parte col piede giusto: a decine hanno inviato segnalazione e commenti, mettendo in evidenza disagi, problemi e sollecitando interventi, quasi sempre di piccola portata, percepiti come indispensabili per innalzare gli standard della vivibilità.

Questo non è che il primo resoconto. Per dare il proprio contributo basta inviare una mail a redazione@lecceprima.it inserendo come oggetto “consigli per la città” specificando nome e cognome e se si vuole rimanere anonimi.

Le mail.

Antonio sottopone al sindaco tre questioni molto chiare: l’abbandono dei rifiuti per strada, l’installazione dei contatori di sottrazione negli edifici di edilizia popolare per evitare che le interruzioni della fornitura decise da Aqp colpiscano anche coloro che pagano regolarmente (sul punto Salvemini proprio ieri ha chiesto un incontro al prefetto con la partecipazione dell’azienda, di Arca Sud e della Regione Puglia) e la realizzazione di un parco pubblico presso l’ex Galateo: già nel 2015 è stata stanziata da parte della Regione Puglia la somma di 1,2 milioni di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza mentre per l’edificio il nuovo primo cittadino ha lanciato nei mesi scorsi l’idea di un progetto di edilizia sociale destinato a giovani coppie, anziani, studenti.

Il tema dei rifiuti è presente anche nella segnalazione di una donna originaria di Udine ma leccese d’adozione dal 2013 la quale si chiede a cosa serva pagare la tassa sui rifiuti. La richiesta personale a Salvemini è di occuparsi del bando per il sostegno all’affitto: “Non so – scrive – se il nuovo sindaco penserà anche ai sui cittadini normali… lo spero”.

Pietro pone in fila i seguenti punti: il rifacimento di tutta la segnaletica stradale, orizzontale e verticale per poi passare alle marine leccesi, all’abbandono dell’ex lido Salapia e alla cura del verde a San Cataldo, e al degrado di alcune zone della città (via San Pietro in Lama). Per Sergio sarebbe urgente la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra via Lupiae e via Bari in modo da consentire a chi proviene da via del Mare di svoltare a sinistra per risalire su via Bari: l’attuale incrocio canalizzato non consente, anche se quasi tutti trasgrediscono, la svolta. Giuseppe richiama l’annosa questione della prostituzione in piazzale Rudiae.

Dario ha a cuore il tema del trasporto pubblico: “Ciò che spinge i leccesi (ed il sottoscritto) a non prendere l'autobus è la disagevole disorganizzazione delle linee con fermate intermedie inutili e disagevoli, la troppa libertà di alcuni autisti per le "pause caffè" oltre la storia ridicola del filobus. Basta prendere la linea 27 per l'Università, attese inutili di 10 minuti alla stazione, ripartenza, altra attesa inutile al city terminal e così via, se si prende il filobus, poi, ci si accorge che in più tratti l'autista deve fermarsi in mezzo alla strada, spegnere il bus, riaccenderlo con il motore non elettrico, tutto questo perché la linea elettrica si interrompe in più punti, con allungamento dei tempi e messa in prova della pazienza degli utenti, per non parlare delle macchine obliteratrici ormai obsolete e complicate da usare per il biglietto multicorse. Spero che il sindaco ed il futuro assessore facciano quello che la gente comune fa, andare a piedi nelle vie non centrali ed utilizzare gli autobus così da rendersi conto che basterebbe poco (anche in termini economici) per migliorare la vita dei cittadini. Spero che in qualche modo il Comune darà la stessa possibilità che la redazione di Lecce prima ha dato a noi cittadini di esprimerci”.

Francesco M. si rivolge innanzitutto ai suoi concittadini, specificando che il cambiamento è possibile “solo se tutti cambiamo in meglio” e quindi pone una serie di questioni: l’installazione di telecamere e l’intensificazione dei controlli per contrastare l’abbandono dei rifiuti e tutelare le aree pubbliche; l’efficienza e l’incentivazione del trasporto pubblico che possono essere ottenuti solo col rispetto delle corsie preferenziali e degli orari; l’eliminazione delle auto dal centro e la creazione di vere piste ciclabili: “Lecce non è assolutamente una città a misura di bicicletta, le poche piste sono periferiche, fatiscenti e inutilizzabili”.

P.P. coglie l’occasione offerta da LeccePrima per portare all’attenzione del sindaco un problema che ha segnalato già da tempo al competente ufficio comunale: le condizioni disastrate dell’angolo tra via don Luigi Sturzo e via del Mare, con disagi e pericoli per i passanti: è stato divelto un cordolo, che giace sullo stesso marciapiede, la pavimentazione è rotta o del tutto assente.

Marco chiede invece dove siano finite le piste ciclabili, dove gli autobus che “scompaiono” dopo le 22 “mentre in diverse zone di Lecce non sono proprio fruibili” e definisce uno scempio la riqualificazione di via Leuca dove “non passano neppure le carrozzelle dei diversamente abili”. Antonio, rientrato da un viaggio tra Barcellona e le Baleari, propone l’uso dei cassonetti per la raccolta differenziata: “Un sistema proficuo e meno fastidioso per gli utenti costretti a tenersi in casa anche i bidoncini”.

Su Facebook.

Il ritorno ai cassonetti ricorre anche sui commenti riportati sulla pagina fan di questo giornale, ma per Alessia è il caso di imparare a fare la raccolta differenziata come si deve. Amedeo vorrebbe che la polizia locale si mettesse a disposizione dei turisti, che spesso non sanno a chi chiedere informazioni e chiede anche che i parcheggi con disco orario su viale dell’università vengano trasformati in stalli a tariffa oraria, chiaramente indicati.

Aldo consiglia alla nuova amministrazione di effettuare un severo collaudo una volta terminati i lavori di Aqp sulla strada Lecce-San Cataldo. Emanuela rivendica la riqualificazione della zona ovest della città: via Lequile, viale Grassi, fino a via Monteroni. Anna Rosa chiede più verde e panchine per gli anziani in periferia. Per Maria Rosaria è fondamentale stanare gli evasori della tassa sui rifiuti, che a Lecce non sono pochi. Rossella propone interventi di manutenzione nel rione San Pio e alle ex Case Magno, Anna segnala la presenza di scarafaggi e topi a Santa Rosa, fenomeno ribadito dal 17enne Alessandro e riferito in generale a tutta la città.

Poi ci sono le questioni irrisolte dell’incrocio del Bar Rosso e Nero, dell’abbandono dei rifiuti sulle piazzole di sosta della tangenziale (anche se la Ovest è di competenza di Anas, ndr). Insomma, le segnalazioni e i consigli proprio non mancano per il nuovo sindaco di Lecce: al di là delle differenze e delle richieste più o meno specifiche emerge netta la volontà dei lettori di contribuire al miglioramento della qualità della vita in città, della cui precarietà si accorgono coloro che vivono in altre zone del Paese, come Donatella che scrive: “Io sono una leccese verace, manco dalla mia città da 15 anni ma tornarci ogni volta è una coltellata al cuore, non riconosco più la mia città, solo quel poco di centro storico la salva e per il resto solo caos”.

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