“Anomalo limite a 30 chilometri orari sulla provinciale”. E il consigliere scrive all’ente

Diversi i cartelli stradali, installati lungo la via provinciale che collega Supersano a Casarano, impongono un limite piuttosto “originale”. Oltre al malcontento dei residenti della zona, si è espresso sulla questione anche Danilo Scorrano, inoltrando una richiesta di chiarimento agli uffici di Palazzo dei Celestini

Foto di repertorio

SUPERSANO – Nuovi cartelli stradali segnalano il limite di velocità. Fin qui nulla di strano. Ma è nel “numero” dei chilometri orari consentiti che sorge più di una perplessità. Sono diverse le segnalazioni giunte, nel corso delle ultime settimane, da alcuni lettori. Lungo la strada provinciale che collega Casarano a Supersano, sarebbero stati installati decine di segnali, che stabiliscono a 30 chilometri orari il limite consentito. Il tratto di strada interessato è lungo oltre dieci chilometri e a ridosso di una rotonda, per indicare il pericolo incombente, il limite “sale” a 40 chilometri all’ora.

I cittadini della zona, che percorrono di frequente quell’arteria, non riescono a spiegarsi quell’anomalia e chiedono lumi alle istituzioni. La via in questione, peraltro, sempre a detta degli automobilisti della zona, sarebbe spesso presidiata dalle forze dell’ordine per controlli della velocità.

Lo scorso 16 dicembre, il consigliere provinciale Danilo Scorrano ha inviato una missiva al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, e al dirigente del settore Viabilità, l’ingegnere Stefano Zampino, per chiedere di conoscere le motivazioni che hanno spinto l’ente di via Umberto I a prendere una simile decisione.

L’esponente politico ha sottolineato l’inutilità dell’intervento, dal momento che non vi sarebbero lavori in corso e anche per via delle seguenti condizioni: “Dal momento che nei primi giorni di dicembre ci sono stati i rilevatori elettronici della velocità. E, soprattutto, visto che numerose persone percorrono giornalmente quel tratto di strada, molti per studio e per lavoro, per raggiungere istituti superiori, uffici e ospedali. E visto che quel limite così lento, difficile da rispettare, provocherebbe code senza garantire la sicurezza stradale”.

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