Servizi in alto mare e rete del lavoro di qualità da attivare: tutti i nodi di Boncuri

Il villaggio a Nardò ospita i primi 178 migranti. I sindacati insistono su mensa e trasporto e chiedono l'attivazione della rete contro l'illegalità

In foto: il vertice in prefettura

LECCE – Al netto dei consueti ritardi nell'organizzazione dell'accoglienza, segnalati come ogni anno dai sindacati, il villaggio Boncuri a Nardò ha già cominciato ad ospitare i primi braccianti agricoli.

Anche quest'anno la struttura, composta da container allestiti nella zona industriale della città, a ridosso dei campi in cui si coltivano le angurie, offrirà un alloggio dignitoso ai lavoratori facilmente preda degli intermediatori illeciti del lavoro, noti come caporali.

I primi 178 migranti sono arrivati a giugno e la scorsa settimana sono state registrate 198 presenze, con punte di 211 operai agricoli. In alto mare restano però la mensa e il trasporto delle persone nei campi: sono questi i veri tasti dolenti su cui Cgil, Flai, Cisl e Fai battono il chiodo.

L'occasione per discuterne è stata la riunione che si è tenuta in prefettura alla presenza dei tre sindacati confederali e di Ugl, con relative categorie, insieme ai rappresentanti di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Nardò, Asl, Spesal, Inps, Protezione Civile, Cir, Caritas, associazioni del terzo settore, organizzazioni datoriali come Copagri, Coldiretti, Confagricoltura e Cia.

Il tavolo è stato convocato, come ogni anno, nell'ambito del Protocollo di intesa in materia di lavoro stagionale in agricoltura nei territori di Nardò e dei Comuni vicini e, stando a quanto dichiarato dal prefetto Maria Teresa Cucinotta, “rappresenta un appuntamento importante per far prevalere le buone prassi ed esaltare il lavoro compiuto dalla rete costituita da enti, istituzioni e associazioni”.

Opinione condivisa anche dalle associazioni datoriali, come spiega Stefania Carrozzo Manni, della Confederazione italiana agricoltori di Lecce: “Questo tavolo è operativo da anni e noi, come associazioni datoriali, ci siamo impegnati al massimo, richiedendo un coordinamento delle forze istituzionali per garantire la massima legalità e il rispetto della contrattazione collettiva. Abbiamo sottoscritto gli accordi che prevedono compensi dignitosi per braccianti e ogni altra iniziativa utile a risolvere questa situazione, prevedendo anche dei fondi per sostenere l'affitto degli alloggi e aiutare, in questo modo, sia le aziende sia i braccianti”.

Un plauso svolto dalla prefettura arriva anche dalla segretaria Cgil Lecce, Valentina Fragassi che però sottolinea gli intollerabili ritardi: “Bisogna tener conto che nel Salento la lotta al caporalato ed allo sfruttamento non ha più carattere di urgenza, ma è ormai strutturata. Ecco perché ci sembra assurdo che, con una media di 180 ospiti nel campo di Boncuri nelle ultime tre settimane, la Regione Puglia pubblichi i bandi con manifestazione di interesse per trasporti e mensa solo a luglio”.

I due bandi in questione riguardano il noleggio biciclette e dei pullman per i migranti. Il bando sul servizio di noleggio biciclette prevede una spesa di 15mila euro per i prossimi 5 anni. Il secondo bando prevede invece il noleggio di pulmini senza autista per una spesa non ancora quantificata.

Per quanto riguarda, invece, il servizio mensa, il governo di via Capruzzi sta predisponendo un bando con manifestazione di interesse per garantire i pasti a costo zero.

La polemica della segretaria Fragassi è sostenuta dalla collega della Flai di Lecce, Monica Accogli che reclama un miglioramento degli interventi per sottrarre dalle mani dei caporali i servizi fondamentali: “È assurdo ragionare ancora oggi su chi debba gestire, e come debba farlo, questi servizi”.

La priorità della Flai Lecce rimane l’attivazione della sezione territoriale della rete del lavoro agricolo di qualità che dovrebbe essere oggetto di un incontro ad hoc che si terrà in prefettura la prossima settimana.

“Gli ultimi eventi ci stanno dimostrando che il caporalato è un fenomeno ancora presente sul territorio – prosegue la Accogli-. È quindi evidente che tutti gli accordi finora sottoscritti, anche se hanno migliorato la situazione rispetto agli anni scorsi, non sono stati sufficienti a debellare il fenomeno. Solo l’attivazione di questa rete potrà portare una soluzione”.

La Cgil ha anche chiesto una maggiore attenzione alle liste di prenotazione per l’agricoltura che sono già state aperte nei Centri per l’impiego, che dovrebbero diventare il canale priviliegiato per l'assunzione degli stagionali. Il sindacato ha chiesto, in particolare, la presenza del Centro per l’Impiego di Nardò all’interno del campo di Boncuri almeno per un giorno a settimana, raccogliendo la disponibilità della Provincia.

I segretari di Cisl Lecce e Fai Cisl Lecce hanno reclamato, allo stesso modo, l'attivazione dei servizi mensa e trasporti, insieme all'istituzione della cabina di regia sulla rete del lavoro agricolo di qualità.

“Prendiamo atto - spiegano i segretari Ada Chirizzi e Gianluigi Visconti - degli esiti delle recenti visite ispettive che hanno evidenziato il permanere di fenomeni di caporalato. Gli stessi, nel palesare l’efficacia degli interventi posti in campo della task force anti-caporalato, ne evidenziano la necessità di intensificazione, così da porre un argine al possibile dilagare di tali fenomeni distorisivi. Accogliamo positivamente che il prefetto, anche in seguito alle nostre richieste, abbia assunto l’impegno per una tempestiva attivazione delle procedure per la costituzione della suddetta cabina di regia”.

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