Spiragli su Sanitaservice: Regione Puglia convoca un tavolo di confronto

Sindacati e giunta regionale si sono dati un nuovo appuntamento per risolvere gli annosi problemi della società in house. Usb: “Rassegnatevi, indietro non si torna”

LECCE – Sciopero già proclamato in casa Sanitaservice. Ma, sull’annosa vertenza che riguarda i lavoratori internalizzati nella società in house, costola dell’Asl di Lecce, si è aperto uno spiraglio che lascia intravedere una schiarita. Nel pomeriggio di ieri, 23 marzo, si è tenuto un tavolo ad hoc presso la presidenza della giunta regionale cui hanno partecipato i vertici del governo barese e le organizzazioni sindacali. L'incontro era stato convocato, d'urgenza, dal presidente Michele Emiliano per chiedere alle parti sociali di sospendere le iniziative di lotta programmate ed, in particolare, la giornata di astensione già indetta per il 1° aprile.

La Regione Puglia si è detta intenzionata, infatti, ad aprire un tavolo di confronto calendarizzato al 5 aprile. La discussione relativa agli storici problemi della Sanitaservice (che vanno dall’organizzazione del lavoro all’aumento del monte orario, fino al rischio di tornare al precedente sistema degli appalti) è stata tutt’altro che semplice e si è protratta per ben 6 ore di fila. Il governo regionale, infine, si è impegnato a convocare un tavolo unitario con le organizzazioni sindacali anticipando la data al 30 marzo, presso i locali della presidenza; a convocare entro la fine del mese prossimo appositi tavoli tecnici finalizzati a rivedere le “linee guida” in tema di sanità.

Infine la giunta di Emiliano si è detta disposta a far luce sulla situazione che si è innescata in seguito alla circolare diramata dal dipartimento promozione della Salute che sta creando scompiglio e confusione nella gestione ordinaria delle Sanitaservice. Usb, insieme a tutte le altre sigle sindacali, ha richiesto che le Asl sospendano le procedure di gara dei servizi già internalizzati.

“È evidente che le decisioni assunte oggi rappresentano un importante e notevole passo avanti nella vertenza delle Sanitaservice – commentano i referenti dell’Unione sindacale di base - . Rappresenta anche l'inizio di un percorso condiviso e partecipativo sul destino delle società in house. Chi fino ad ora, come i sindacati concertativi, era abituato a tavolini segreti e fantomatiche cabine di regia dovrà farsene una ragione: indietro non si torna”.

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Commenti (1)

  • Il sindacato e la poltica hanno creato il mostro giuridico che è la sanità service, unico caso in Italia. Ora la soluzione deve essere obbligatoriamente ostenibile per la collettività e dunque per le casse regionali. Non c'è alternativa, se non il libero mercato.

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