Il sindaco reagisce alle critiche e rilancia: “Il paese si svegli dal torpore”

Salvatore Albano, primo cittadino di Porto Cesareo, prende posizione a difesa dell'amministrazione che guida oramai da tre anni e delle scelte fatte in tema di trasparenza e legalità, chiamando a raccolta gli elettori e i consiglieri comunali

PORTO CESAREO – Il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, parte lancia in resta e reagisce alle critiche che gli sono piovute addosso di recente da parte dei suoi oppositori politici: “Da giorni ormai si continua a scrivere, non dell’operato di questa amministrazione, ma del fatto che, a dire di chi vorrebbe nuovamente rifare il sindaco, l’amministrazione Albano non avrebbe più i numeri per governare. Se così fosse saremmo già tutti a casa, ma visto che non è così andremo avanti finché la legge ci consentirà di continuare nell' attuazione del nostro programma di mandato. Ne abbiamo attraversate tante in questi anni”.

Il primo cittadino ricorda in rapida sequenza tutta una serie di episodi, quasi tutti di cronaca, che lo hanno finire al centro dell’attenzione: “Attentati dinamitardi, inchieste, denunce di ogni tipo, ricorsi amministrativi, come quello, da ultimo, fatto dal revisore dei conti che era stato allontanato da questa amministrazione per gravi inadempimenti, completamente respinto al mittente dal Tar di Lecce; eppure siamo ancora in piedi, fiduciosi nel lavoro della magistratura e soprattutto attivi e laboriosi per quello che siamo riusciti a fare sino ad ora e per quanto faremo per il nostro paese. Tutto questo non era mai successo a Porto Cesareo. Ma vogliamo veramente essere un paese con un'amministrazione effettivamente trasparente, rispettoso delle regole e del territorio? O questo cambiamento ha calpestato e calpesta tutt' ora i piedi a qualcuno”?

salvatore albano-5Albano sollecita i residenti del suo Comune a destarsi da una sorta di cronica apatia: “E’ ora che il paese tutto si svegli da questo torpore e dica apertamente cosa vuol fare per il proprio futuro, per il futuro dei propri figli. A coloro, invece, che si definiscono il nuovo che avanza (ex sindaci Fanizza- Foscarini), voglio ricordare che hanno già fatto il sindaco, non solo, ma Fanizza è stato anche consigliere ed assessore in varie amministrazioni che si sono succedute, restando legato alla poltrona per ben 30 anni, con il risultato che, già ricandidatosi a primo cittadino, il popolo non lo ha rivotato e non ha certo dimenticato le sue gesta politico amministrative; a questi voglio ricordare che l'attuale amministrazione e gli uffici hanno agito e agiscono nella massima trasparenza e legalità”.

“Non si tenti di infangare l'operato di questi ultimi tre anni con illazioni di qualunque genere per tornaconti elettorali andando contro gli interessi della cittadinanza. Le nuove alleanze politiche che si vanno a prospettare manifestano l’incoerenza di chi calpesta ogni forma di idea e dignità. Tre anni fa più di 2000 cittadini ci hanno dato fiducia e per il rispetto nei loro confronti, come già detto, andremo avanti finché la legge ce lo consentirà. Accettiamo il contributo dei consiglieri comunali e dei cittadini che per il bene del nostro paese volessero collaborare con questa amministrazione, senza precludere a nessuno un confronto aperto, trasparente e propositivo, sempre per il bene di Porto Cesareo”.

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