Spazi in comodato e senza tasse: il Comune contro la marginalità nei rioni dormitorio

Con un accordo con Arca Sud, proprietaria degli immobili di edilizia residenziale pubblica, si punta a rigenerare con associazioni ed enti pezzi di città da anni carenti di luoghi di aggregazione sociale

LECCE – Decine di locali a disposizione delle associazioni e dei comitati di cittadini, in maniera gratuita e con esenzione dal pagamento di Imu e Tasi, per contrastare la marginalità sociale, il degrado dello spazio pubblico e creare il terreno per scambi e relazioni tra le persone, sempre più "ingabbiati" nella dimensione dei quartieri dormitorio.

Grazie ad un protocollo d’intesa con Arca Sud Salento, ente proprietario degli immobili, il Comune di Lecce ha varato una misura per migliorare la qualità della vita in aree delle città molto popolate ma fortemente carenti di servizi e di spazi di aggregazione. I locali, infatti, si trovano al piano terra di molti degli edifici di edilizia residenziale pubblica dell’ex Iacp, in larga parte nei rioni (a breve veri e proprio quartieri secondo la nuova ripartizione amministrativa) di San Massimiliano Kolbe, San Sabino, San Giovanni Battista e San Pio.

La delibera preliminare all’accordo, che coinvolge in prima battuta i sindacati e le associazioni degli inquilini, è stata istruita dall’ufficio Pianificazione e Sviluppo del territorio ed è stata illustrata in giunta dall’assessore all’Urbanistica, Rita Miglietta: “Si tratta di una iniziativa molto interessante – ha dichiarato l’esponente della giunta - che può avere un duplice impatto, urbanistico e sociale, perché agisce sulla rigenerazione non solo degli spazi ma anche delle attività sociali. L’amministrazione, inoltre, si impegna ad abbattere la fiscalità urbana”.

L’intervento è rivolto ad associazioni di volontariato, enti no profit con scopi sociali, cooperative sociali ed organismi del terzo settore che svolgono attività sociali, ricreative, culturali, sportive, per la cittadinanza attiva, per il contrasto alla povertà educativa e all’emarginazione sociale. L’obiettivo principale è quello di favorire l’aggregazione sociale in quartieri sostanzialmente dormitorio, che nel corso del tempo hanno visto scomparire anche i negozi di vicinato, "ma molto importante - ha aggiunto l'assessore Miglietta - è anche il recupero dello spazio pubblico esistente attorno ai locali vuoti: piazze, giardini attrezzati, strade". (Continua sotto).

Le modalità e i tempi di attuazione dei contenuti del protocollo saranno illustrati nel corso di una presentazione pubblica, nei prossimi giorni dal sindaco Carlo Salvemini e da Alberto Chiriacò, amministratore unico di Arca Sud Salento.

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