Sprint nella raccolta porta a porta: i Comuni dell'Aro 6 raggiungono il 68 percento

Ottima performance dei 9 Comuni dall'inizio della nuova gestione dei rifiuti. Sannicola, Alezio e Seclì hanno superato il 75 percento. Soddisfatto il presidente Mellone che invita a fare meglio

Foto di repertorio: un bidone dell'organico

Nardò - L'introduzione del servizio porta a porta ha prodotto un vero e proprio sprint nella gestione dei rifiuti. I Comuni dell’Aro Lecce 6 infatti, dopo appena due settimane dalla partenza del nuovo sistema, affidato ad un unico gestore per ottimizzare i costi, hanno raggiunto ottimi risultati.

La media di raccolta differenziata si è già attestata al 68 percento, superando di 49 punti il dato relativo all’anno precedente. I 9 Comuni dell’Ambito (Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì e Tuglie) sono quindi riusciti a raggiungere, e surclassare, il risultato minimo previsto dal Piano regionale gestione rifiuti urbani, fissato al 65 percento.

Una performance eccellente è quella registrata da Sannicola, Alezio e Seclì che hanno addirittura superato il 75 percento di raccolta, equivalente all’obiettivo previsto a regime.

Altro dato positivo da non trascurare è la buona qualità della frazione organica raccolta e conferita agli impianti di compostaggio. Il merito, almeno in questo caso, è delle buone prassi messe in atto dai cittadini che nel giro di poco tempo hanno imparato a separare correttamente la parte umida. Gli operatori hanno fatto la loro parte, prestando attenzione alle fasi di raccolta.  

La partenza è quindi incoraggiante ma gli amministratori sono già a lavoro per risolvere le prime criticità emerse, certamente fisiologiche per un bacino di quasi 100 mila abitanti. A tanto ammontano, infatti, i cittadini che usufruiscono del servizio di gestione dei rifiuti urbani affidato, per 9 anni, all’Ati composta da Bianco-Igiene Ambientale srl di Nardò (capogruppo), da Gial Plast srl di Taviano e da Armando Muccio Srl di Taurisano.

Antonella Bianco, amministratore di Bianco Igiene Ambientale, definisce queste percentuali un ottimo punto di partenza, pur nella necessità di coinvolgere chi non ha ancora partecipato al cambiamento. “È evidente che gli utenti hanno recepito con slancio e spirito positivo le indicazioni della campagna di informazione e sensibilizzazione avviata nei mesi scorsi”, ha commentato l’amministratrice.

Secondo Pippi Mellone, sindaco di Nardò e presidente dell’Aro6, queste percentuali non sono definitive ma possono continuare a crescere. “È un fatto assolutamente decisivo che l'Aro, il gestore, gli utenti, facciano bene e sino in fondo la propria parte, in modo da poter rivendicare quello che la Regione Puglia deve fare sul fronte della realizzazione degli impianti pubblici, che sono lo strumento principale per disinnescare gli aumenti in bolletta -ha aggiunto-. L'odierno annuncio di Grandaliano, cioè un piano industriale da 120 milioni di euro per impianti pronti entro 3 anni, fa ben sperare".

A Nardò la differenziata raggiunge il 65 percento

Nardò, Comune capofila dell’Ambito, ha messo a segno un interessante risultato: nel giro di 15 giorni, infatti, la modesta percentuale di differenziata (24,4 percento) è arrivata al 65 percento. Ciò grazie alla differenziazione della frazione umida che rappresenta la novità della nuova gestione.

Le analisi del rifiuto organico conferito dimostrano che i neretini sono passati da percentuali di impurità vicine al 5 percento all’1,7 percento. In generale, quindi, è cresciuta la qualità di tutte le altre frazioni conferite.

Mellone ha promesso anche il pugno duro contro “evasori e incivili”, a tutela di chi paga regolarmente la tassa sui rifiuti e s'impegna nella raccolta. È di due giorni fa una ordinanza, proprio a sua firma, che ricorda le nuove prescrizioni su modalità, raccolta e differenziazione dei rifiuti e prevede sanzioni dai 25 a 500 euro.

Saranno gli ispettori ambientali (il cui corso di formazione inizierà a Nardò lunedì 11 febbraio) e gli agenti della polizia locale a occuparsi delle verifiche puntuali su ogni utenza e ad erogare le eventuali sanzioni.

“La maggior parte dei neretini – ha puntualizzato l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio - è composta da persone civili e responsabili che, non a caso, stanno rispondendo bene al nuovo modello organizzativo. Siamo solo all’inizio e, nonostante le criticità, le prospettive sono incoraggianti. Dopo la fase di tolleranza, applicheremo l’ordinanza con l’aiuto degli ispettori ambientali, della polizia locale e degli stessi operatori ecologici che conoscono abitudini buone e cattive di ogni famiglia nei rispettivi quartieri”.

L’assessore ha annunciato l’installazione, a breve, di fototrappole nei punti strategici del territorio, utili a scovare “i furbetti dei rifiuti”.

Il corso per la formazione degli ispettori ambientali a Nardò

Il corso gratuito, per la formazione di ispettori volontari, avrà inizio lunedì 11 febbraio alle ore 15:30 presso la sede comunale di via Falcone e Borsellino. Avrà una durata di 20 ore e si articolerà in lezioni pomeridiane nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, sempre dalle ore 15:30 alle 19:30.

I moduli di lezione saranno sul nuovo sistema di raccolta differenziata nella città di Nardò, sul Testo unico ambientale, sulla figura e sui compiti dell’ispettore ambientale, sull’illecito amministrativo e procedure che riguardano le sanzioni ai sensi della legge 689/81, sulla redazione di un verbale amministrativo e degli atti di contestazioni delle violazioni ambientali. Venerdì 22 febbraio è prevista la prova finale d’esame che consisterà in una prova scritta a risposte multiple.

C’è ancora tempo per le iscrizioni, basta compilare il modulo disponibile presso il comando di Polizia Locale di via Crispi n. 99 e presso l’ufficio Urp (chiostro dei Carmelitani) o scaricabile dal sito www.comune.nardo.le.it e inviarlo - entro sabato 9 febbraio - per posta elettronica certificata (protocollo@pecnardo.it e polizialocale@pecnardo.it), posta elettronica ordinaria (polizialocale@comune.nardo.it) o spedirlo/consegnarlo a mano presso l’ufficio Protocollo, presso il Castello in piazza Cesare Battisti.

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