Stabilizzazione dei precari nella Asl: Cisl chiede un'accelerata

Il sindacato vuole attuare i percorsi della legge Madia e chiede alla direzione strategica una ricognizione del personale che ha i requisiti per la stabilizzazione

LECCE – Cisl torna alla carica sul nodo della stabilizzazione del personale precario nella Asl di Lecce. Il sindacato in una nota ha voluto ricordare come, nel corso del 2017, la Regione Puglia abbia fornito indirizzi precisi per attuare le politiche di stabilizzazione: dapprima con la nota 6816 di maggio e successivamente, in attuazione al decreto Madia, con la nota 242 di giugno.  

Tali circolari chiariscono in modo netto ed esemplare il percorso da seguire, con l’individuazione dell’inizio delle procedure già dal 1° gennaio 2018: secondo Cisl risulta quindi prioritario stabilire gli aventi diritto, al fine di non rincorrere gli eventi ed avere un quadro quanto mai reale della situazione.

Per queste ragioni il sindacato ha chiesto di attivare immediatamente le procedure di ricognizione del personale avente diritto alla stabilizzazione, sia diretta sia indiretta, mediante i requisiti di riserva per le procedure concorsuali.

L’obiettivo è quello di accelerare i tempi per stabilizzare la posizione dei precari già all’inizio del prossimo anno,  verificando la platea degli aventi titolo e il fabbisogno aziendale. E ciò anche in funzione della ordinanza del Consiglio di Stato che ha sospeso il bando di concorso per gli infermieri professionali, indetto dalla Asl di Lecce con delibera 1892 del 2016, limitatamente alla riserva dei posti.

“Non è una richiesta del tutto campata in aria considerato che, altre Asl pugliesi hanno dato seguito a tale percorso, propedeutico alla stabilizzazione - commentano i sindacalisti Cisl -. Non vogliamo essere il fanalino di coda, vogliamo essere una delle prime Asl Pugliesi a dare il benvenuto alla cosiddetta stabilizzazione. E non per campanilismo, ma solo perché crediamo di avere le capacità organizzative e strutturali al fine di dare seguito alla tanto attesa legge Madia”.

Nel frattempo la direzione strategica della Asl, in occasione degli incontri tenuti con la delegazione trattante, ha iniziato ad affrontare i problemi legati alla carenza di personale, “dimostrandosi attenta e risoluta nel condividere percorsi che mirano allo snellimento della attività burocratico amministrativa e al miglioramento della qualità dei servizi resi al cittadino-utente”.

“In questa ottica di consapevole, ma attenta misurazione e condivisione, che si dovrebbe sempre lavorare – conclude la nota stampa - . L’apporto del sindacato, funzionale, propositivo risulta strategico e fondamentale al fine della risoluzione delle varie problematiche, di certo non ostativo”.

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